LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA ABBIANO UN’ANIMA: QUELLA DELLA SOCIETA’ CIVILE

Le Fondazioni di origine bancaria sono soggetti non profit, privati e autonomi, che perseguono scopi di utilità sociale. La riforma Ciampi ne ha definito l’odierno profilo che, tra l’altro, assegna alle organizzazioni della società civile un’adeguata rappresentatività nei loro organi decisionali. L’Art.11 della Legge Finanziaria del dicembre scorso dà una nuova regolamentazione al settore e rischia di cambiarne sostanzialmente l’identità. In vista della stesura del regolamento attuativo auspichiamo che si apra un tavolo tecnico di consultazione con le organizzazioni di Terzo Settore, affinché si tenga conto delle nostre preoccupazioni e si permetta alle Fondazioni di proseguire nel lavoro già avviato in questi anni a favore dello sviluppo equilibrato e delle reti comunitarie. Chiederemo altresì un confronto con gli Enti Locali (Anci, UPI, Conferenza dei Presidenti delle Regioni) affinché i loro rappresentanti negli organi decisionali delle Fondazioni siano espressione prevalente della Società Civile e comunque personalità di elevato profilo. Welfare, cittadinanza attiva, partecipazione, sostegno alle fasce sociali più deboli, educazione e formazione permanente, sostegno internazionale, cultura, attenzione al mondo giovanile e all’infanzia, tematiche ambientali: tutti temi non estranei a questa vicenda e sempre più al centro del dibattito politico, soprattutto a livello locale. Abbiamo ritenuto opportuno utilizzare gli spazi pubblicitari – messi a disposizione dal mondo delle Fondazioni di origine bancaria, che così intendono allargare il dibattito a tutti gli stakeholder – per una capillare diffusione del “manifesto” poiché auspichiamo che il tema delle Fondazioni, come tutti gli altri che toccano le realtà di Terzo Settore, diventi oggetto di approfondimento dibattito e patrimonio di quelle comunità locali di cui sono al servizio.
Comunicato stampa 06bis/02
Romaa, 13 febbraio 2002
Paola Scarsi
ufficio stampa