Forum Permanente del Terzo Settore e finanziaria

Con una lettera inviata ai Capigruppo del Senato il Forum Permanente del Terzo Settore invita le forze politiche a prestare la dovuta attenzione alle richieste che provengono dalla società civile. “La commissione bilancio ha terminato l’esame – dichiarano i portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli – senza accogliere alcuna delle nostre proposte”. “Ci appelliamo quindi ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari del Senato e al Governo affinché diano un segnale positivo nei confronti del Terzo Settore, approvando quegli emendamenti che sono stati ripresentati dai senatori aderenti al Tavolo interparlamentare di consultazione con il Terzo Settore”. “Sono tutti emendamenti – dichiarano Patriarca e Rasimelli – cui auspichiamo un’adesione trasversale, dal momento che non sono provvedimenti tesi a favorire una particolare forza politica ma tutta la società civile”. In sintesi gli emendamenti presentati: utilizzo dell’8 per mille dell’Irpef a scopi sociali e umanitari; aumento del tetto della deducibilità per erogazioni liberali; ulteriore stanziamento per l’aiuto pubblico ai Paesi in via di sviluppo; ulteriori stanziamenti per il Fondo nazionale per il Servizio Civile; possibilità di detrazione per spese sostenute per corsi di formazione professionale; rifinanziamento del Fondo di rotazione per il prestito ed il risparmio turistico; redistribuzione imponibile per i soci di cooperative di lavoro operanti nell’ambito socio-assistenziale; possibilità per le istituzioni scolastiche di affidare in appalto a soggetti di Terzo Settore i servizi svolti dal personale non docente; estensione degli incentivi già previsti per le PMI anche alle onlus, a enti non commerciali ivi comprese le cooperative sociali che operano nell’ambito socio -assistenziale, della cultura e dell’educazione; potenziamento e finanziamento dei programmi di sport sociale per il 2002; rifinanziamento della legge 174/58 relativa al turismo sociale; deducibilità per spese di cura. 
Roma, 6 novembre 2001
Paola Scarsi 
ufficio stampa