La Compagnia delle Opere annuncia uscita dal Forum

“Sconcerto e stupore – affermano i portavoce Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli – per una decisione di cui non comprendiamo le motivazioni. Sconcerto per le dichiarazioni contenute nel comunicato stampa laddove Compagnia delle Opere afferma che “il Governo aveva approvato in linea di massima il progetto della CdO”. Non ne sapevamo nulla. E’legittimo infatti che ogni associazione proponga propri disegni di legge e raccolga firme, improbabile pretendere che le proprie opinioni rappresentino il sentire di tutti. La ricchezza e l’esperienza del Forum Permanente del Terzo Settore stanno nella capacità di ciascuna organizzazione di avviare percorsi di condivisione, pur mantenendo le proprie specificità che rappresentano anch’esse un valore. E’questa faticosa prassi che ha permesso al terzo settore di crescere nel nostro Paese. In merito alla questione specifica abbiamo conosciuto il testo della nuova normativa per l’impresa sociale pochissimi giorni fa e siamo stati convocati oggi per esaminarla. Ci è parso naturale, in quanto parte sociale, aver chiesto la possibilità di aprire un tavolo di confronto in tempi accettabili: abbiamo quindi condiviso la proposta del Ministro Maroni di spostare l’approvazione di questo testo alla fine di gennaio – cosa di cui gli siamo grati. Il tema dell’impresa sociale sta a cuore a tutti noi, è un passaggio di grande significato che chiaramente esige il contributo di tutti. Per parte nostra manterremo gli impegni presi con il Ministro Maroni: a fine gennaio arriveremo ad un testo condiviso. Tutto questo nulla ha a che vedere con logiche partitiche e corporative che non ci appartengono ma al senso del patto associativo del Forum che tutti abbiamo sottoscritto. Vogliamo qui ricordare il contributo prezioso e il buon lavoro svolto insieme in questi anni; ci auguriamo che la Compagnia delle Opere ritorni sulla sua decisione.
Roma, 11 dicembre 2001
Paola Scarsi 
ufficio stampa