Adesione alla campagna di mobilitazione in difesa della 185/90 (commercio delle armi)

Roma, 25 febbraio 2002. Il Forum Permanente del Terzo Settore aderisce alla campagna di mobilitazione in difesa della legge 185/90 sul commercio delle armi che sta per essere modificata in Parlamento dal disegno di legge n°1927. Con questo ddl i poteri di controllo del Parlamento, e quindi dei cittadini, sul commercio delle armi verrebbero notevolmente ridotti fino al punto da stravolgere quei vincoli e quelle limitazioni all’esportazione che con tanta fatica la società civile aveva guadagnato con la legge185/90. In tal modo si rischia di riportare il commercio delle armi alla nebulosità dei traffici più o meno legali, favorendo le triangolazioni e la corruzione che spesso accompagnano questo genere di commercio. I portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli – con una missiva inviata oggi – fanno appello ai Presidenti di Camera e Senato affinché tutelino le prerogative di controllo del Parlamento Italiano e quindi il diritto dei cittadini a conoscere dove e a chi vengano vendute le armi prodotte nel nostro Paese e “sospendano l’iter di approvazione del provvedimento n° 1927 e aprano un confronto serio con le organizzazioni della società civile e della cooperazione internazionale che da sempre sono impegnate su questi temi”. Se il ddl 1927 dovesse essere approvato ci troveremmo – senza alcuna possibilità di controllo reale ed efficace – nel paradosso di essere contemporaneamente produttori e bersaglio delle armi che produciamo e smerciamo. Non sono certo questi i modi e gli strumenti più adeguati per combattere il terrorismo e la guerra nel mondo. La legge 185 non deve essere toccata. Anzi, dovrebbe essere allargata a tutta l’Unione Europea affinché i vincoli all’esportazione e il controllo pubblico divengano patrimonio di tutti. Roma, 25 febbraio‘02 Comunicato stampa n. 09/02