LEGGE SULL’IMPRESA SOCIALE: LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“SIGNOR PRESIDENTE, POSSIAMO CHIUDERE” DOPO IL LAVORO POSITIVO SVOLTO CON IL MINISTRO MARONI SI PUO’GIUNGERE IN TEMPI BREVI AD UN TESTO SODDISFACENTE E CONDIVISO I portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli hanno oggi scritto al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi per chiedere che si giunga in tempi rapidi ad una stesura condivisa, dopo il lavoro positivamente svolto con il Ministro Maroni. Di seguito il testo della missiva: “Signor Presidente, Le scriviamo per fare il punto sull’iniziativa legislativa assunta dal Governo in materia di Impresa sociale. Ad essa aderimmo fattivamente, coerenti con le richieste da tempo da noi formulate e con il lavoro già svolto in sede parlamentare nell’ultimo scorcio della passata legislatura. Aderimmo inoltre all’ipotesi di discutere col Governo la definizione del testo di una legge delega, anche se la consapevolezza della complessità, delicatezza e rilevanza delle questioni in gioco ci faceva ritenere più idoneo un provvedimento legislativo compiuto. Ci pare che il lavoro svolto nel corso di questi due mesi con il Ministro Maroni e la Sottosegretario Sestini sia stato positivo, pur con le inevitabili difficoltà derivanti dall’affrontare un tema totalmente nuovo sul piano legislativo. I punti di convergenza raggiunti sono numerosi, e poche le questioni di rilievo ancora dibattute. Due in particolare stanno particolarmente a cuore al vasto mondo del Terzo Settore che rappresentiamo. La prima è la chiara distinzione tra l’impresa sociale ed i settori pubblico da un lato e for profit dall’altro. La seconda è la previsione di forme di partecipazione dei destinatari dell’attività delle imprese sociali. Riteniamo infatti che questa possibilità, organizzata in modo adeguato e non invasivo, rappresenti la migliore garanzia di mantenimento nel tempo di finalità di interesse generale, tutelandole rispetto a deviazioni ed abusi. Signor Presidente, ci pare che su queste basi si possa arrivare in tempi brevi alla definitiva messa a punto di un testo soddisfacente e condiviso dalla generalità delle organizzazioni non profit. Sarebbe questo l’esito auspicabile del lavoro sin qui svolto con impegno da tutti. Diversamente, difficoltà e incomprensioni finirebbero per segnare il dialogo del Forum Permanente del Terzo Settore con il Governo”. Roma, 26 febbraio 2002 Comunicato Stampa 11/02