“NOI RESPINTI INVITIAMO“

Così Giampiero Rasimelli, portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore appena rientrato – suo malgrado – da Tel Aviv che aveva raggiunto ieri sera insieme ad una delegazione di parlamentari e di rappresentanti di associazioni e sindacati. “Appena sbarcati all’aeroporto di Tel Aviv – racconta Giampiero Rasimelli – siamo stati espulsi con il foglio di via, senza alcuna spiegazione. La sola nostra colpa è quella di aver cercato di alimentare il dialogo, come facciamo da oltre 15 anni, di cercare uno spiraglio per una trattativa di pace. Siamo stati spintonati, malmenati, trascinati a forza dalla polizia aeroportuale di Tel Aviv, in uno spettacolo indecoroso e vergognoso. Ora che siamo qui possiamo solo testimoniare un clima di odio, di brutalità nei confronti di noi pacifisti che in tanti anni non avevamo mai visto. Il popolo di Israele sta affrontando una prova tremenda, ma in nessun caso un Governo può ritenere lecito violare le regole minime della democrazia, come quelle della legalità internazionale. Riteniamo che il Ministero degli Esteri italiano debba farsi carico dell’accaduto, mediante una protesta formale che faccia luce sulla procedura utilizzata e sulle sue motivazioni. Siamo anche molto preoccupati per i nostri concittadini in Israele, per i volontari, per i cooperanti. “Noi che siamo stati respinti dal Governo di Tel Aviv invitiamo – come era negli intenti già alla nostra partenza – gli israeliani e palestinesi che lo vorranno e che potranno alla prossima marcia della pace Perugia-Assisi del 12 maggio” Roma, 4 aprile 2002 comst. 17bis/02 Comunicato stampa 17/02