SINTESI DELL’INCONTRO “LA SOCIETA’ CIVILE ITALIANA E LA CONVENZIONE EUROPEA” Incontro con il Vice Presidente della Commissione Europea Senatore Giuliano Amato promosso Forum Permanente del Terzo Settore, Associazione delle ONG italiane, Tavola della Pace

Roma, 19 luglio 2002. Si è svolto stamattina presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati l’incontro con il Vice Presidente della Commissione Europea Senatore Giuliano Amato, promosso dal Forum Permanente del Terzo Settore in collaborazione con Associazione delle ONG italiane e Tavola della Pace. All’incontro erano presenti i portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli e numerosi Presidenti e delegati delle Organizzazioni aderenti ai tre organismi promotori. Come ha ricordato nella sua introduzione il portavoce Edoardo Patriarca, è particolarmente significativo che l’incontro sia stato promosso da queste tre grandi reti. E’ben ricordare come il tema dell’Europa sia stato indicato tra le priorità già nel documento programmatico triennale. Priorità poi ribadita nel documento specificamente dedicato approvato dall’Assemblea nazionale il 20 giugno scorso. In esso vengono indicate alcune tematiche prioritarie: – i diritti sociali, ovvero ripartire dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea – Unione Europea come fattore di stabilità e come modello a livello mondiale – Europa non solo delle istituzioni ma anche dei cittadini. Più maggiore dialogo e attenzione alle problematiche su cui si interrogano i cittadini: lavoro, esclusione sociale, povertà. “Noi chiediamo – ha sottolineato Edoardo Patriarca – una seduta straordinaria del Parlamento che coinvolga nel dibattito l’intera società civile italiana (come prevede la stessa Convenzione) per costruire insieme un’Europa che sia davvero dei cittadini””. Temi ripresi nel suo intervento dal Vice Presidente della Commissione Europea Sen. Giuliano Amato, che sottolineando l’importanza di riuscire ad “intercettare la società civile” che è estremamente ramificata, per poterne raccogliere le istanze e recepirne la preziosa esperienza, ha lodato iniziative come quella odierna. In un breve excursus il Senatore Amato ha ricordato come nei primi anni della sua costituzione i Paesi dell’Unione Europea siano stati impegnati a risolvere le problematiche legate ai rapporti interni, negli anni 80/90 si sia assistito ad una sorta di apertura verso l’esterno, anche se in termini difensivi, e solo nell’ultimo decennio ci sia stato uno sviluppo propositivo e propulsivo. Ciò ha significato prestare maggiore attenzione alle tematiche dei diritti, dei rapporti tra Paesi ricchi e Paesi poveri, dell’immigrazione, delle politiche sociali. In tale ottica si pone la rilevanza oggi acquisita dalla società civile organizzata e dalle ONG che, proprio perché ben conoscono le realtà in cui operano. Le ONG in particolare possiedono una grande capacità di “clonare se stesse” mantenendo la propria identità anche in situazioni e Paesi molto differenti. Per tale motivo vanno considerate come partner affidabili per la costruzione di politiche europee innovative. “Quello di oggi – ha concluso Edoardo Patriarca – è il primo prestigioso incontro su questi temi che intendiamo approfondire allagando il dibattito: una prossima occasione sarà sicuramente la Convention che abbiamo in programma per la seconda metà di ottobre” Com. stampa 29/02