INCONTRO PUBBLICO SULLA FINANZIARIA 2003 DIAMO PRIORITA’ ALLA SOLIDARIETA’ Mercoledì 16 ottobre 2002 ore 9.30 – 12.30 CINEMA CAPRANICHETTA PIAZZA MONTECITORIO

La legge Finanziaria rappresenta un momento decisivo della vita del Paese e della nostra democrazia. Con tale spirito il Forum Permanente del Terzo Settore l’ha analizzata, evidenziandone elementi positivi ed al contempo elementi di forte perplessità, per una valutazione complessiva alquanto critica. Tra i punti positivi: la riduzione dell’Irpef per le fasce di reddito medio-basso e, in particolare per quanto riguarda le associazioni di Terzo Settore, la riduzione dell’aliquota Irpeg; gli interventi sugli ammortizzatori sociali e l’annuncio del superamento dell’Irap; il rifinanziamento del credito d’imposta per i nuovi assunti delle imprese. Il fondo nazionale per le politiche sociali è rimasto sostanzialmente inalterato ma è stato trasformato in fondo indistinto, una via aperta all’indeterminatezza nelle scelte concrete di spesa. Intenzioni ed azioni positive che non risolvono perplessità di fondo sul complesso della manovra e sul suo impatto diretto e indiretto. In particolare: – grave rischio di ritorno ad una logica centralistica che scarica su Regioni e Enti locali i costi della manovra di bilancio; – rinuncia ad utilizzare la leva fiscale per sostenere ed incentivare i consumi sociali delle famiglie; legge 328 rischia di ricevere un colpo definitivo per le difficoltà delle Regioni acuite dalla manovra di bilancio. – grave trattamento “a senso unico” nei confronti di Regioni e Enti locali che rischia di penalizzare il Mezzogiorno; – inadeguato finanziamento del Servizio Civile – mancato rifinanziamento del Progetto Fertilità. – smentite le promesse di aumento dello stanziamento italiano sulla cooperazione allo sviluppo; – perplessità sulla sostenibilità complessiva della manovra affidata a discutibili interventi di condono fiscale e a provvedimenti una tantum. LE NOSTRE PROPOSTE PER LA FINANZIARIA 2003 Un livello di spesa sociale che possa garantire giustizia e sviluppo – definizione dei livelli essenziali di assistenza che assicurino dignità della persona, soddisfazione del bisogno individuale della salute, equità dell’accesso ai servizi, qualità appropriata delle cure, un sistema di controllo efficace della qualità dei servizi rispetto agli utenti; – modifica dell’articolo 30 che semplifichi e favorisca l’accesso delle Regioni al fondo nazionale sanitario di perequazione; – modifica dell’articolo 28 reinserendo il vincolo di destinazione nella ripartizione del Fondo fra le Regioni secondo le priorità del piano sociale nazionale e dei piani sociali regionali; – rifinanziamento, per il prossimo triennio, di almeno Euro 7.746.853 annuali del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali per l’acquisto di autoambulanze e beni strumentali da parte delle Associazioni di Volontariato ed Onlus; – reddito minimo vitale per gli anziani e attuazione del reddito minimo d’inserimento; – istituzione del fondo per le non autosufficienza; – fondi per politiche attive di integrazione degli stranieri; – stanziamento di una cifra pari ad almeno quanto previsto dalla scorsa finanziaria, per il Servizio Civile; – approvazione del regolamento attuativo della legge sul patrimonio delle IPAB. Le organizzazioni di Terzo Settore come fattore di modernizzazione e sviluppo del Paese. – trasparente gestione dell’8 per mille a sostegno del Terzo Settore e di tutte le sue realtà (volontariato, associazionismo…. ); – inserimento, nell’ambito del settore occupazionale, della estensione alle Organizzazioni di Volontariato ed alle Onlus dei benefici ex art.8 comma 9 della Legge 407/90; – rifinanziamento per 50 milioni del progetto Fertilità; – sviluppo e regolamentazione del sistema dei vouchers nell’ambito del sistema dei servizi pubblici secondo i criteri di personalizzazione, appropriatezza ed equità a cui tutti devono generalmente informarsi; – presidio dei finanziamenti e del processo di implementazione della legge 383 sull’associazionismo di promozione sociale. 3) Una politica fiscale incentivante e selettiva. – va introdotta la deducibilità delle spese sostenute dalle famiglie per l’educazione, la formazione e la cura alle persone – va ampliato, almeno raddoppiandolo, il limite di deducibilità delle donazioni a favore delle Onlus e degli altri enti non commerciali che operano nell’interesse collettivo; – eliminazione del divieto di cumulo di altri redditi con quelli pensionistici; – esenzione da ogni forma di tassazione delle indennità per i volontari impiegati nei progetti di cooperazione internazionale dalle ONG o impiegati all’estero dagli Enti riconosciuti per il Servizio Civile. 4) Un impegno internazionale accresciuto – urgente riforma della legge di cooperazione internazionale (legge 49/87); – deciso stanziamento per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo pari ai livelli medi europei; – impiego di una percentuale del fondo destinato all’APS pari al 6% (media europea) a sostegno delle attività promosse dalle ONG in partenariato con realtà locali dei PVS; – modifica dell’art 42 della Legge Finanziaria che rende inapplicabile la legge 209 sulla remissione del debito. Il programma: Ore 9,30 Presentazione del Documento del Forum Permanente del Terzo Settore Ore 10,30 Intervento dei Presidenti delle Associazioni e Organizzazioni aderenti al Forum Permanente del Terzo Settore e dei rappresentanti delle forze politiche Ore 12,00 Dibattito Ore 12,30 Distribuzione tramite Volantinaggio del documento sulla Finanziaria Nell’occasione sarà presentato il Rapporto 2003 del Terzo Settore, i numeri, le organizzazioni, i documenti, le iniziative del Forum Permanente del Terzo Settore All’iniziativa si associa anche l’Associazione delle ONG italiane che presenta un proprio documento. Comunicato stampa 38/02