Ripartizione fondo indistinto per le politiche sociali: Il Forum Permanente del terzo Settore auspica che nella Conferenza Stato Regioni si trovi presto un accordo

Si è chiuso ieri con un nulla di fatto l’incontro tra Governo, Regioni e Comuni sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche sociali.
Infatti la metà dei 1540 milioni di euro previsti dal Fondo è attualmente “congelata” in attesa che vengano definiti i diritti soggettivi Inps e le relative quote in carico agli Enti locali.

Il Forum Permanente del Terzo Settore ribadisce ora tutte le sue perplessità sulla trasformazione del Fondo in “indistinto”.

Già nel nostro documento di proposta per la Finanziaria del 16 novembre 2002 – dichiarano i portavoce Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelliavevamo evidenziato i rischi connessi a tale trasformazione, che portavano ad una indeterminatezza nelle scelte concrete di spesa”.

Nell’incontro di ieri tali rischi si sono concretizzati. Il Fondo per le Politiche Sociali deve essere utilizzato solo per gli scopi previsti dalla Legge 328 e non per ripianare i conti dei diversi enti statali (oggi l’INPS, domani chissà)”.

Auspichiamo – concludono i portavoce Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelliche in Conferenza Stato Regioni si trovi subito un accordo, perché è su questi fondi che, a livello locale, si costruisce la qualità di quel Welfare indicato nella 328 e oggetto del “Libro Bianco” presentato pochi giorni fa”.