LIBRO BIANCO SUL WELFARE: il perchè delle nostre perplessità: La prima questione:

In previsione dell’incontro con il Ministro Maroni e la Sottosegretario Sestini, che darà il via al confronto sul Libro Bianco sul Welfare, i portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli ribadiscono alcune perplessità di fondo che rendono poco condivisibile il documento.
Un documento ricco di dati – dichiarano – che necessita di innumerevoli variazioni ed integrazioni per diventare operativo strumento concreto”.

Dov’è il terzo settore?
In generale L’impianto del documento ci lascia alquanto dubbiosi perché sembra essere costruito solo su due soggetti – famiglia e privato – tralasciando l’articolazione indubbiamente più ricca delle tante realtà presenti sul territorio, in primis gli enti locali e tutto il mondo del non profit”.

Riteniamo inadeguata la parte relativa al Terzo Settore nella quale dovrebbe essere definito con precisione e trasparenza il ruolo dei diversi soggetti, dal volontariato alla cooperazione, onde evitare una deriva meramente economicistica e gestionale; altrettanto chiaro deve essere il ruolo dello Stato che non deve ritrarsi né essere semplicemente il garante delle regole del gioco, ma assumere invece una funzione sempre più rilevante nella complessità della programmazione e coprogettazione. Una programmazione che deve riguardare una pluralità di soggetti e che non rinuncia al ruolo degli Enti Locali come garanti della tutela dei diritti dei cittadini e della qualità dei servizi erogati da tutti i soggetti presenti sul territorio (privato sociale, privato ecc…).”