LIBRO BIANCO SUL WELFARE: il perchè delle nostre perplessità: La seconda questione:

E’questa la seconda perplessità che la delegazione del Forum Permanente del Terzo Settore esprimerà al Ministro Maroni e al Sottosegretario Sestini, durante l’incontro di domani che darà il via al confronto sul Libro Bianco sul Welfare.

I portavoce del Forum Permanente del Terzo Settore Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli affermano infatti che “pur essendo la famiglia il nucleo – dalla rilevanza incontestabile – costitutivo delle società, riterremmo più appropriato assumere anche la dimensione della persona, ovviamente inserita ed in continua relazione con la comunità.”
E’la persona, la sua dignità anzitutto, la prima depositaria di diritti.

Di conseguenza, l’importante obiettivo del sostegno alla natalità dovrebbe essere contestualizzato socialmente e non visto come fatto quasi solo antropologico.
Il sostegno alla natalità – proseguono i portavoce – non deve e non può essere realizzato solo attraverso strumenti monetari. Noi riteniamo essenziale una efficace ed efficiente rete di servizi, rete tesa a costruire percorsi di cura aderenti alle esigenze dei singoli e delle famiglie”.

Ci sembra d’altro canto che si alimenti una spinta al mercato privato dei servizi, con un modello che rischia di vedere il pubblico in funzione di servizio residuale per i soggetti marginali, ed il privato, più o meno di qualità, per i soggetti con elevata capacità economica”.
Investire in servizi è per uno Stato la condizione essenziale per realizzare uno sviluppo coerente del Welfare”.