Libro Bianco sul Welfare: Si è concluso al Ministero il primo incontro con la proposta di documenti integrativi e avvio di tavoli tecnici

Si è concluso al Ministero il primo incontro con il Forum Permanente del Terzo Settore sul Libro Bianco del Welfare.

Il Portavoce Edoardo Patriarca ha brevemente illustrato il documento elaborato dal Forum riassumendo le perplessità in esso contenute (Manca una chiara politica di contrasto delle povertà; i livelli essenziali di assistenza sono appena menzionati; Non risulta affatto affermato e chiarito il ruolo svolto dallo Stato, dalle Regioni e dagli EE.LL; è inadeguata la parte relativa al terzo Settore; E’necessario definire i soggetti che fanno parte del “mercato”, è opportuno un giusto equilibrio tra la dimensione personale e la dimensione comunitaria, qui rappresentata dalla famiglia, che non può essere sostenuta solo con strumenti monetari, ma anche attraverso una efficace rete di servizi; manca un progetto specifico sull’autosufficienza; devono essere stabilite priorità, tempi di attuazione e, naturalmente, le risorse economiche necessarie)

Il Sottosegretario Grazia Sestini ha ricordato come, in fase di presentazione, il Libro Bianco fosse stato indicato “un lavoro aperto, di cui anche il vostro documento fa ora parte”.
Sulle tematiche specifiche ha dichiarato la disponibilità a realizzare alcuni documenti integrativi, focalizzati in particolare sui temi “persona/famiglia” e sul terzo Settore ed il suo ruolo.
Ha anche proposto l’avvio di tre tavoli tecnici su: Livelli Essenziali di Assistenza, Reddito di Ultima istanza, Non autosufficienza.

Sul Fondo per le Politiche Sociali ha condiviso le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dal Forum e dagli Enti Locali affermando che il Ministro Maroni si è fatto carico del problema nei confronti del Ministero dell’Economia.

Sono premesse – dichiara il portavoce Edoardo Patriarca all’uscita dall’incontro – che ci fanno auspicare il concretizzarsi di un confronto serrato sul tema del Welfare, sul quale il Forum si è impegnato sin dalla sua costituzione. In merito ai tavoli ci auguriamo che non siano, come già accaduto in passato, l’ennesimo invito a costruirli senza che poi si riescano a trovare conclusioni efficaci e concrete”.