IMPRESA SOCIALE: BENE I MIGLIORAMENTI MA OCCORRE FARE DI PIU’

La Commissione Giustizia ha completato l’esame del Progetto di Legge sull’impresa sociale (ddl 3045), la cui discussione è prevista per la prossima settimana.
Il Forum del Terzo Settore chiede che anche in questo passaggio vengano confermati i significativi passi avanti compiuti dalla Commissione Giustizia e auspica che siano introdotti ulteriori miglioramenti.
La Commissione Giustizia – affermano i portavoce del Forum del Terzo Settore Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelligrazie anche a un ampio consenso trasversale a varie forze politiche, ha infatti accolto la maggior parte degli emendamenti da noi proposti. Particolarmente importante è stato il raggiungimento di una più articolata definizione di impresa sociale, intesa ora come “organizzazione privata senza scopo di lucro che esercita in via stabile e principale un’attività economica di produzione e di scambio di beni e di servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale”.
Chiediamo ora che l’aula introduca alcuni ulteriori miglioramenti che riguardano il controllo esterno e la certificazione contabile delle imprese sociali nonché un adeguato riconoscimento dell’importanza del confronto tra la Conferenza Stato-Regioni e organizzazioni di rappresentanza del Terzo Settore nella fase attuativa della nuova legge“.
Vogliamo anche sottolineare – concludono Patriarca e Rasimelliche l’approvazione della legge sull’impresa sociale non è che un tassello della più ampia riforma del sistema di welfare. Occorre rinforzare e completare un processo di ammodernamento avviato ormai nel 2000 con la legge 328 di riforma dell’assistenza. Senza lo sviluppo di un quadro omogeneo su tutto il territorio nazionale, sostenuto con adeguati sforzi finanziari, la legge sull’impresa sociale rischia di essere un provvedimento privo di utilità alcuna“.

Comunicato stampa 46/03
Roma, 8 novembre 2003