REVISIONE DELLA LEGGE SUL VOLONTARIATO (266/91). Conclusi gli

Al termine degli “Stati Generali del Volontariato” convocati dal Governo, il Forum del Terzo Settore esprime la propria soddisfazione per l’avvio di un percorso partecipato con tutti i soggetti istituzionali e no con cui il volontariato opera quotidianamente.

Un percorso che il Governo, come ha affermato la senatrice Sestini, intende percorrere per arrivare ad un iter parlamentare condiviso.

E’stata dichiarata la disponibilità ad intervenire su quelle parti del testo ancora ritenute critiche e che i numerosi interventi di esponenti del mondo del volontariato e dei centri di servizio hanno ribadito.

Tutti punti che il Forum del Terzo Settore aveva già espresso ovvero:
– una maggiore salvaguardia dell’identità del volontariato nel terzo settore che ne valorizzi la sua azione gratuita di partecipazione e cittadinanza, che fornisce anche servizi ma si distingue dal mercato.
– un maggior riconoscimento dell’esperienza dei Centri di Servizio che, grazie all’impegno delle associazioni e alla collaborazione con le Fondazioni di origine bancaria, hanno sostenuto il volontariato, in attuazione di quel principio di sussidiarietà previsto dall’art. 118 della nostra Costituzione.
Sia i parlamentari presenti – tra cui l’On. Lucà (primo firmatario del progetto di legge dell’Ulivo presentato nel maggio 2003) e la senatrice Bajo Dossi – sia l’Assessore Antonio De Poli hanno ribadito la necessità del dialogo con i gruppi Parlamentari e con la conferenza Stato Regioni cui il Forum ha già chiesto un incontro.
In merito al rapporto con le Fondazioni di origine bancaria e con i Comitati di Gestione il Forum del Terzo Settore ribadisce la necessità di una stretta collaborazione in una chiara distinzione dei ruoli tra gestione e controllo, salvaguardando il ruolo di gestione e di indirizzo sulle scelte di sostegno al volontariato e di lavoro sociale che non può che essere proprio del volontariato.
E’infine necessario che la legge ribadisca con fermezza che le istituzioni promuovano l’effettiva partecipazione del volontariato, a livello nazionale e locale, alla programmazione dell’intervento e delle politiche sociali.
L’auspicio è che venga dato seguito immediato a quanto definito oggi.

comunicato stampa 47/03
Roma, 8 novembre 2003