Servizio Civile: L’Ufficio Nazionale chiede agli enti accreditati di contingentare i posti. Al via la campagna del Forum Terzo Settore e della Cnesc

Molte avvisaglie fanno temere che nella Finanziaria 2005 il fondo servizio civile risulterà insufficiente.
Una forte conferma a queste preoccupazioni viene dal contingentamento dei posti contenuto nell’ultima circolare progetti dell’Ufficio Nazionale Servizio Civile.
Il Forum del Terzo Settore, insieme alla Cnesc – Conferenza nazionale Enti Servizio Civile – ha mobilitato le associazioni aderenti invitandole a sottoscrivere ed inviare singolarmente una lettera (il cui facsimile è disponibile nel sito www.forumterzosettore.it alla voce documenti) all’On. Carlo Giovanardi, Ministro dei rapporti con il Parlamento con delega per il servizio civile, perché si faccia tramite e portavoce di queste preoccupazioni. “Abbiamo valutato – si legge tra l’altro nella lettera – l’avvio della fase sperimentale della legge 64/2001 “Istituzione del Servizio Civile Nazionale” come una necessaria continuazione del servizio civile degli obiettori di coscienza.
Tre anni di sperimentazione assai positivi con l’inserimento dei giovani nell’80% dei posti messi a bando e una forte dimostrazione di progettualità del Terzo Settore e degli enti locali.
Nell’arco di pochi mesi, però, tutti questi risultati positivi saranno messi a dura prova. Ci allarma vivamente il piano economico-finanziario: già per 3 anni sono stati confermati gli identici impegni di spesa. E ora l’Ufficio nazionale Servizio Civile ha emanato una circolare con la quale, per la prima volta, si chiede agli enti che presentano progetti di “contingentare” i posti. E ciò tra l’altro in palese contraddizione con la circolare accreditamento, che per gli enti di I classe non stabiliva alcun tetto, ma richiedeva invece pesanti investimenti in strutture e risorse umane.
Preoccupazioni che sembrano essere ben poca cosa, se messe in relazione alle prospettive 2005.
Dai dati diffusi dall’UNSC risulta infatti che, a fronte di una spesa di 270 milioni di euro nel 2004 per l’avvio di 30.000 obiettori e 37.800 volontari, le risorse ordinarie disponibili su base annua sono state di 119 milioni. E’evidente che, anche in presenza di minori costi dovuti alla sospensione della leva (provvedimento però non ancora votato dal Parlamento), le risorse necessarie per il consolidamento e lo sviluppo del SCN dovranno confermare almeno gli impegni di spesa previsti per il 2004.
Si chiede quindi al Ministro Giovanardi che si attivino in ambito governativo e parlamentare le iniziative tese a:
1) definire velocemente i termini e la decorrenza della sospensione della leva, se ancora prevista;
2) rivedere alcuni aspetti del Decreto Legislativo 77/2002 che, se introdotti, danneggerebbero la possibilità di partecipazione dei giovani al SCN;
3) definire l’intervento economico dello Stato, nei prossimi anni, per lo sviluppo del SCN;
4) attivare un raccordo con le Regioni e Province Autonome, per avere una positiva collaborazione di tutte le istituzioni nell’indirizzo e controllo del SCN.

comunicato stampa 13/04
27 aprile 2004