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Dal 6 all’11 di luglio sarà in Italia il Comitato Organizzatore Africano del prossimo Forum Sociale Mondiale, che nel gennaio prossimo vedrà convergere a Nairobi, in Kenia, la società civile e i movimenti sociali democratici di tutto il mondo.

Il Comitato Africano sarà accolto unitariamente dalle organizzazioni, reti e movimenti italiani, dai sindacati e dagli Enti Locali che sono impegnati nella costruzione del Forum Sociale Mondiale in Africa.

Il Comitato Africano sarà ricevuto ufficialmente dal Governo e dai parlamentari italiani.

Per la prima volta, le istituzioni italiane daranno un riconoscimento formale al processo del Forum Sociale Mondiale, sede di convergenza della società civile globale impegnata per un mondo diverso fondato sui diritti, sulla giustizia, sulla pace.

Al Governo e al Parlamento sarà richiesto un sostegno concreto e politico alla realizzazione del Forum in Africa, che segna un importante progresso nella costruzione della società civile africana, elemento essenziale per sostanziare processi di reale democratizzazione e avanzamento dei diritti in quel continente e in tutto il mondo.

Il Forum Sociale Mondiale a Nairobi sarà una occasione straordinaria per porre al centro dell’agenda politica l’Africa, paradigma del fallimento delle politiche globali di questi anni e cartina di tornasole delle contraddizioni mondiali.

E’ una opportunità importante per dare una sterzata alla politica italiana ed europea, per spingere verso una politica estera radicalmente diversa da quella degli ultimi anni.

I contenuti che il Comitato Organizzatore Africano del FSM presenteranno in Italia, sintetizzano i temi delle campagne internazionali più importanti:

il debito, gli accordi commerciali con l’Europa, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio, i migranti, la militarizzazione i conflitti e i processi di pacificazione, il lavoro degno, la salute e l’istruzione, l’ambiente e la sovranità alimentare, la diversità culturale, i diritti e il protagonismo delle donne, la partecipazione democratica.

E’ una agenda che chiede scelte politiche impegnative, le uniche che possono dare una soluzione vera alla povertà e alla fame. Gli africani non hanno bisogno di carità: ogni anno l’Africa paga al nord del mondo, solo con gli interessi del debito, molto di più di quanto riceva in aiuti. Hanno bisogno di giustizia, di spezzare la catena di rapina, colonialismo e sfruttamento che da secoli il nord del mondo impone alla loro terra.

Nella pluralità di approcci culture ed esperienze rappresentate, tutte le organizzazioni italiane coinvolte sono impegnate a sostenere il processo di rafforzamento della società civile africana, il FSM di Nairobi e a dare nuovo slancio alle iniziative a sostegno dei contenuti del Forum.

La visita del Comitato Organizzatore Africano sarà una occasione per far sì che, nei prossimi mesi, l’Italia produca la massima mobilitazione per il FSM in Africa e un rinnovato impegno per un’altra politica, capace di costruire concretamente un mondo diverso.

La delegazione del Comitato Organizzatore Africano sarà composta da:

Taoufik BEN ABDALLAH, Senegal
Mohau PHEKO, Sudafrica
Diakalia OUATTARA, Costa d’Avorio
Bakary FOFANA, Guinea
Edward OYUGI, Kenia
Wahu KAARA, Kenia
Mohamed SAID SAADI, Marocco
Rabia ADBELKRIM CHIKH, Senegal
Demba Moussa DEMBELE, Senegal
Diana SENGHOR, Senegal
Thomas DEVE, Zimbabwe

Insieme al Comitato Organizzatore Africano saranno presenti alcuni autorevoli esponenti del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale, provenienti da India, Brasile, Cile, Perù, Colombia.

La delegazione africana sarà accolta e accompagnata da:

Assemblea delle ONG Italiane, Campagna per la cancellazione del debito Sdebitarsi, Chiama L’Africa, Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’acqua, Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, Comitato Nairobi 2007, Coordinamento Enti Locali per la pace e i diritti umani, Coordinamento Enti Locali per l’Africa, Euralat, Forum del Terzo Settore, Gruppo di lavoro italiano per i Forum Sociali, Libera, Nigrizia, Rete Lilliput, Sbilanciamoci, Tavola della Pace, Trade Watch.