UN QUADRO NORMATIVO CERTO E FINANZIAMENTI ADEGUATI PER LO SPORT PER TUTTI

Secondo gli ultimi rilevamenti Istat – ha ricordato nel suo intervento Alfredo Cucciniello, Coordinatore del Gruppo Tematico del Forum del Terzo Settore “Sport per Tutti” 34 milioni di cittadini praticano stili di vita “attivi”, di essi 16 milioni e mezzo si classificano come sportivi in senso stretto, di cui 11.300.000 che dichiarano una pratica assidua. Secondo A.C. Nielsen sono 20.420.000 gli italiani –tra professionisti, dilettanti e amatori- che praticano lo sport con una certa continuità, con un aumento del 17% circa rispetto ai dati del 2000.
Le associazioni sportive costituiscono il 63,4% del terzo settore: esse sono state le prime testimoni dei mutati stili di vita, della pratica dello sport per tutti come fenomeno socialmente rilevante, come luogo di promozione, tutela e difesa della salute, importante nella sua dimensione educativa. Forte strumento di inclusione e di partecipazione alla vita sociale, di accettazione delle differenze e di rispetto delle regole. Rappresenta anche una dimensione importante dell’economia sociale ed è reale fonte di occupazione. Il Cnel – ha proseguito Cuciniello – ha elaborato sul tema dello sport un documento da cui si evidenzia una disponibilità ad accompagnare processi di incontro e di concertazione. Ci piacerebbe che potesse costituirsi al suo interno un tavolo di lavoro
– tutti i soggetti a diverso titolo interessati – per un approfondimento sistematico“.
Come già enunciato nella Carta dei diritti (*) ed anche sulla scia del confronto di esperienze avutosi durante il X Congresso Mondiale “Sport for all” che si è concluso a Roma pochi giorni fa – ha proseguito Cucinielloriteniamo sia giunto il momento di avviare un confronto sulle politiche sportive e sociali il più ampio possibile che giunga in tempi brevi ad una legislazione specifica”.
Silvano Veronese, Coordinatore Gruppo Sport del Cnel ha ribadito la volontà non solo di approfondire il tema nell’ambito del Cnel ma anche di avviare un lavoro congiunto più approfondito ed incisivo volto, grazie al ruolo istituzionale di cui il Cnel è titolare, alla proposta di un testo legislativo condiviso che riconosca e supporti la pratica dello sport per tutti.
E giunto il momento – ha dichiarato Veroneseche i principi enunciati nella Carta elaborata dal Forum del Terzo Settore trovino una loro concretezza pratica. Lo sport per tutti svolge un importante, specifico ed essenziale ruolo sociale, sanitario ed educativo”.
Per Edoardo Patriarca, portavoce del Forum del Terzo Settore “E’ evidente come l’associazionismo sportivo abbia un ruolo rilevante all’interno del terzo settore e come la pratica dello sport per tutti abbia assunto una valenza educativa sociale e culturale importante. Ci sembra quindi opportuno chiedere un ripensamento dell’assetto istituzionale coenrente con i cambiamenti avvenuti in questi decenni; una legislazione specifica che dia pari dignità allo sport per tutti, senza contrapposizione alcuna; finanziamenti adeguati, nell’ambito di un sostegno generale al terzo settore. Richieste in linea con i cambiamenti avvenuti nel nostro Paese, per l’ottenimento delle quali apprezziamo la disponibilità del Cnel intende operare congiuntamente con il Forum Terzo Settore

(*) La ”Carta dei principi dello sport per tutti” è il documento elaborato dal Gruppo Tematico “Sport per Tutti” del Forum del Terzo Settore. Esso raccoglie, in una enunciazione di sintesi, i criteri che caratterizzano la pratica dello sport per tutti e la distinguono da altre forme di sport, rendendola strumento di promozione umana e sociale. Vi sono anche indicati alcuni elementi su cui fondare una politica di sviluppo dello sport per tutti.
E’visibile nel sito www.forumterzosettore.it alla voce “Documenti”.

Roma, 25 novembre 2004
comunicato stampa 41/04