DAGLI STATI GENERALI DEL TERZO SETTORE A CIVITAS 2005

Conclusi i primi appuntamenti promossi dal Forum del Terzo Settore nell’ambito degli stati generali del terzo settore organizzati a Civitas in collaborazione con Associazione delle Ong Italiane, Summit della Solidarietà, Vita e Civitas: convegni e seminari all’insegna dell’analisi, della riflessione, delle sfide e della progettualità.
Ridisegnare il sistema di welfare su un modello più locale è quanto emerso dal convegno “Welfare, qualità della vita e sviluppo locale:un’idea di progresso”. Non a caso Secondo Amalfitano, sindaco di Ravello ha ricordato come ben 11 milioni di italiani vivano in comuni sotto i 5mila abitanti dove, mediamente, la qualità della vita è migliore. Per tale motivo ha evidenziato Ermete RealacciTagliare i fondi ai piccoli comuni è una sciocchezza”.
Secondo il sociologo Ivo ColozziBisogna lavorare ad una nuova architettura che non abbia come modello il welfare state ma welfare locale, ed è anche necessario fare un’analisi delle politiche sociali: sta cambiando l’idea di benessere e di qualità della vita che non sono più solo legati agli aspetti materiali”. Mentre l’on. Rosi Bindi ha sottolineato che il nostro modello di welfare è troppo legato al lavoro. Alcuni diritti – come la maternità che non sempre è tutelata devono essere universali e imprescindibili. Il Servizio sanitario nazionale è ancora lontano dal garantire la salute per tutti rispettando la diversità tra cittadini.
Spunti e riflessioni che secondo il portavoce del Forum del Terzo Settore Edoardo Patriarca: “Invitano il terzo settore a non attardarsi su prospettive troppo ancorate al passato ma a pensare un futuro che sappia coniugare sviluppo economico e welfare di diritti, universalismo e attenzione alle differenze e alle diversità tra le singole persone”.
Riformare la legge 49/87 che disciplina la cooperazione allo sviluppo : è quanto emerso dal convegno “Nuovi scenari per la politica internazionale Italiana” coordinato dall’Associazione delle Ong Italiane. La 49/87 è una legge antiquata e obsoleta: è oggi necessaria una maggior comprensione, da parte delle Istituzioni dell’importante e strategico ruolo della cooperazione nello scenario internazionale. «La legge attuale risente ancora delle ombre di mani pulite – secondo Sergio Marelli, presidente dell’Associazione delle Ong italiane – le procedure sono rigidamente burocratiche e le Ong sono ostacolate e tenute eccessivamente sotto controllo». «Esiste un difetto nella politica estera del nostro paese – ha affermato Giampiero Rasimelli portavoce del Forum del Terzo Settore – in cui la cooperazione internazionale ha solo un ruolo marginale e le procedure ostacolano anziché coinvolgere i soggetti che fanno cooperazione».
Proseguono oggi e domani gli appuntamenti promossi dal Forum del Terzo Settore a Civitas: domattina alle 10 la Convention “La coalizione pro welfare si presenta” con Edoardo Patriarca, Giampiero Rasimelli, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta, Adriano Musi, Leonardo Domenici, Sergio Marelli.

Roma, 06 maggio 2005
comunicato stampa 19/05