TERRORISMO: NON E’ UNA GUERRA CONTRO L’OCCIDENTE. MA CONTRO LE CIVILTA’. NECESSARI FERMEZZA E DIALOGO

Sdegno, orrore, dolore – così Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – sono i sentimenti che proviamo per quanto sta accadendo in questi giorni, per questi atti di barbarie che colpiscono innocenti, famiglie e lavoratori, cittadini inermi”.
Abbiamo avuto ragione – proseguono Patriarca e Rasimellia condannare sin dall’inizio questi gesti che nulla hanno a che vedere con le lotte per la pace, con le lotte per una maggior giustizia nel mondo, con i comportamenti di resistenza non violenta messi in atto da tanti per conquistare democrazia nei loro paesi, con quanto sta accadendo in Iraq o in Afghanistan”.
Non è una guerra contro l’Occidente. E una guerra contro le civiltà, contro il patrimonio di cultura, di democrazia e di collaborazioni costruito in questi ultimi decenni. L’attentato di oggi è stato contro una civiltà plurimillemaria che tanto ha dato a tutto il mondo”.Non è neppure una guerra religiosa perché questi terroristi nulla hanno a che vedere con il Dio di Abramo, padre delle tre religioni monoteiste”.
Chiediamo fermezza nel contrastare questa violenza orribile e cieca – concludono Patriarca e Rasimelli – e nel contempo di mantenere i nostri orizzonti politici, l’impegno a rafforzare la democrazia, a continuare il dialogo, a costruire percorsi di speranza con determinazione e senza paure”.
In questo il movimento per la pace e tutta la rete della solidarietà internazionale sono chiamati a stare su questa difficile frontiera e ad essere un presidio insormontabile verso coloro che, invece, vogliono costruire un mondo fatto di nuovi muri, di nuovi fili spinati, di nuove divisioni”.

Roma 23 luglio 2005
com stampa 42/05