PRESENTATA LA CAMPAGNA NAZIONALE Impariamo dalle diversià

E’ stata presentata stamattina la Campagna nazionale “Impariamo dalla diversità” promossa dal Forum del Terzo Settore.

La campagna, i cui promotori sentono prioritario il problema della convivenza tra le diverse culture, si svilupperà attraverso una serie di iniziative da realizzarsi nelle scuole di ogni ordine e grado.
Suo obiettivo principale porre il tema della multiculturalità al centro dei percorsi formativi, degli studenti come degli insegnanti.
Il periodo di forte approfondimento sarà dicembre: il 18 di questo mese è dedicato dalle Nazioni Unite ai migranti ed alle loro famiglie.

La scuola – ha affermato Umberto Mosiello del coordinamento nazionale del Forum del Terzo Settore – è il nostro campo d’azione privilegiato, poiché in essa esiste già una notevole sensiblità a questi temi. La nostra sfida è far diventare quello della multiculturalità un filone stabile che attraversi tutto il percorso scolastico”.

Da più parti si è lamentata la totale interruzione del dialogo con il Governo.
Il portavoce del Forum del Terzo Settore Edoardo Patriarca ha ricordato che nel giugno del 2000 era stato siglato un protocollo con il Ministero della Pubblica Istruzione, rimasto lettera morta: “Nonostante le ripetute richieste non siamo mai riusciti ad incontrare il ministro Moratti”.

Anche il Vice Presidente dell’ANCI Fabio Sturani ha sottolineato l’importanza di una simile campagna che “partendo dalle scuole può aiutare le comunità locali a stabilire contatti diretti con famiglie che altrimenti sarebbe difficile intercettare”.

Franco Pittau della Caritas Italiana ha evidenziato come “L’ingresso di tanti cittadini stranieri fa si che ci troviamo in un momento di “apprendistato sociale”: non abbiamo modelli cui fare riferimento e dobbiamo costruirne di nuovi: ma ciò necessita un’umiltà che è oggi poco congeniale alla società occidentale”.

L’alleanza con la scuola va rafforzata – ha sottolineato in chiusura Edoardo Patriarca – non solo nel dialogo con gli studenti ma anche e soprattutto mettendoci al fianco degli insegnati. Questa è una sfida politica ma anche culturale: dalla cultura individualista dobbiamo passare ad un nuovo umanesimo europeo: la nostra identità nasce dal costante confronto con l’altro; non dal rimirarsi in uno specchio”

Le Finalità della Campagna:
La Campagna, a partire dalla valorizzazione delle esperienze già in atto sul territorio, vuole
· Promuovere un intervento organico di educazione interculturale.
· Facilitare l’inserimento ed il successo scolastico di minori di origine straniera o appartenenti a minoranze.
· Lottare contro il razzismo e la xenofobia.
Tutto ciò come contributo al raggiungimento di una società aperta e matura, che, nella partecipazione responsabile di tutti, vede una fonte di arricchimento ed una spinta alla coesione sociale.

Obiettivi:
· Promuovere lo scambio di informazioni e di esperienze in tema di educazione interculturale.
· Contribuire alla formazione degli insegnanti e di altre figure professionali impegnate in attività educative.
· Ridurre le difficoltà scolastiche derivanti dallo svantaggio linguistico dei minori stranieri.
· Contrastare nel comportamento degli studenti la diffusione di atteggiamenti di chiusura e di ideologie e comportamenti razzisti.
· Sollecitare la partecipazione attiva dei minori stranieri e delle loro famiglie alla vita scolastica, sociale e culturale.
· Creare un gruppo permanente sul tema dell’educazione interculturale, al quale partecipino i vari soggetti e per il quale sia possibile coordinare e valorizzare competenze e risorse.
· Contribuire ad avvicinare il mondo della scuola al tessuto socio-economico esterno nel quale è inserito.
· Incrementare il dialogo tra scuola e famiglie.
· Facilitare modalità di apprendimento aperto, attivo e a distanza, migliorando le capacità di utilizzo delle nuove tecnologie da parte di insegnanti, formatori e studenti.
· Contribuire all’estensione ed al rafforzamento progressivo sul territorio di iniziative adeguate (conferenze, mostre, dibattiti, ricerche, testimonianze, feste, gare, …).

Roma 30 novembre 2005
comunicato stampa 63/05