VALORIZZARE E RILANCIARE UNA RISORSA ESSENZIALE PER IL PAESE

“La Repubblica Italiana riconosce il valore sociale e la funzione della attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo”.
Così il comma 1 dell’Art 1. della legge 266/91, la legge quadro sul volontariato.
Un valore che si è trasformato, con il passare degli anni, in risorsa essenziale per il paese e per la sua tenuta, in una sorta di fortissimo collante sociale.
In occasione della Giornata internazionale del Volontariato indetta ben 20 anni fa dalle Nazioni Unite, le portavoce del Forum del Terzo Settore Maria Guidotti e Vilma Mazzocco ritengono opportuno sottolinearne l’importanza e la necessità di un suo rilancio nel nostro Paese.
Oggi assistiamo ad un affaticamento delle relazioni sociali “tradizionali”: dal complesso rapporto intergenerazionale a quello spesso violento, come purtroppo emerge dagli ultimi fatti di cronaca, tra coetanei; ma vediamo anche necessario l’avvio di relazioni “nuove” che contribuiscano tra l’altro a creare e facilitare percorsi di inserimento ed integrazione dei cittadini stranieri: momenti importanti di cittadinanza attiva cui il volontariato può dare un supporto fondamentale“.
Un valore – evidenziano Guidotti e Mazzocco che ben verrà evidenziato dall’imminente avvio operativo della Fondazione per il Sud, che affida al volontariato un ruolo prioritario nell’infrastrutturazione sociale del nostro meridione”.
Riteniamo opportuno quindi, dopo anni di positiva crescita, promuovere un rilancio del volontariato ed operare per l’attuazione, in un percorso condiviso, di quelle modifiche della legge 266/91 resesi necessarie, dopo 15 anni di esperienza, in funzione anche dell’evoluzione del quadro normativo”.
Apprezziamo come importante – concludono Mazzocco e Guidotti il segnale di attenzione che il Governo ha voluto dare indicando, sin dalle prime riunioni dell’Osservatorio sul Volontariato, la data della prossima conferenza nazionale, fissata per il 12, 13 e 14 aprile con sede emblematica a Napoli, 5 anni dopo Arezzo”.

com stampa 23/2006
Roma 5 dicembre 2006