AVVIO A GENNAIO DI UN CONFRONTO SISTEMATICO GOVERNO – TERZO SETTORE

Il rapporto evidenzia un generalizzato crollo di fiducia da parte dei cittadini nei confronti del mondo esterno che ci rattrista, così come vedere quanto la maggioranza di essi si senta lontana dalla società civile”.
Questo il primo commento di Maria Guidotti alla presentazione dell’ottavo Rapporto IREF sull’Associazionismo Sociale.
Un Rapporto che ha evidenziato da parte dei cittadini una diffusa insicurezza e una forte sfiducia nel futuro. Unici a mostrare una qualche tenuta sono i cittadini che si curano del bene pubblico e manifestano partecipazione: come emerge dal rapporto civismo politico e attivismo solidale sembrano essere gli anticorpi della società civile.
Ciò che possiamo fare – ha proseguito Maria Guidotti è rafforzare i nostri caratteri identitari, avviare una relazione ancora più stretta con i cittadini e con il mondo della politica creando una forte contaminazione dei valori positivi. Il mondo politico deve, a maggior ragione, ascoltarci, riconoscere la nostra esperienza e ancor più il nostro agire, per dare più “politicità” alla nostra azione”.
Viviamo in un tempo di discontinuità – ha sottolineato Vilma Mazzocco nel quale è indispensabile produrre e non solo consumare fiducia. Le organizzazioni di terzo settore hanno un ruolo imprescindibile nella costruzione di nuovi scenari di sistema perché il terzo settore non è un fenomeno di superficie: i processi di contaminazione sono ormai irreversibili”.
Accogliamo quindi con grande piacere l’annuncio fatto poco fa dal Vicepresidente del Consiglio Rutelli dell’intenzione del Presidente Prodi di avviare già da gennaio un confronto sistematico con il terzo settore. Una vera e propria agenda che, con i Ministri di riferimento, superi il “particolare” della Finanziaria per diventare proposta riformista di una nuova concezione dello sviluppo sociale ed economico”.
Sarà un confronto a 360 gradi, stabile, globale e condiviso – ha sottolineato in chiusura lavori il Ministro Ferrero che dovrà portare tra l’altro ad uno degli obiettivi che l’Unione si è posto per la legislatura: il testo unico sul terzo settore”.

com stampa 25/06
Roma 19 dicembre 2006