La Regione approva la norma per i servizi sociali

La norma approvata si propone di rendere stabile l’organizzazione territoriale e la programmazione sociale, definendo i poteri sostitutivi nel caso di inadempienze da parte dei vari livelli istituzionali e regolamentando i diversi ruoli dei soggetti del terzo settore, oltre a fissare i criteri e gli standard di funzionamento.

Sono 150 le associazioni che aderiscono al Forum del Terzo Tettore e al Comitato Il welfare non è un lusso e che il 18 settembre scorso avevano promosso un presidio presso il Consiglio regionale. Al presidio hanno partecipato circa 500 persone, tra cui centinaia di operatori sociali e dei servizi socio-assitenziali pubblici, accorse al Centro direzionale, dove hanno sede associazioni ed enti del Terzo Settore che raccolgono circa un milione e mezzo di cittadini campani.

Con 32 voti favorevoli il testo è stato approvato e la Regione Campania colma così un vuoto di almeno sette anni. Si tratta in effetti di una sorta di testo unico sulla materia dell´assistenza, che definisce i requisiti dei soggetti associativi che entrano nel registro delle associazioni autorizzate a svolgere il servizio. Sono inoltre delineati i compiti dei vari soggetti, anche degli enti locali e gli eventuali poteri sostitutivi, ed è definita la possibilità di una programmazione degli interventi su base triennale. Un sistema che dà ora certezza normativa al settore.

Benchè non risolva tutti i problemi siamo soddisfatti – ha dichiarato Sergio D´Angelo, portavoce del Forum del Terzo Settore Campaniaè un importante passo per rendere stabile l´organizzazione territoriale dei servizi socio-assistenziali e regolamentare i ruoli dei diversi soggetti del terzo settore nella programmazione sociale e nella gestione dei servizi.

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