Il Forum Del Terzo Settore tra i promotori della Marcia per il clima

Il Forum del Terzo Settore da sempre considera prioritario il tema dell’ambiente e non a caso aveva inserito la “definizione di un piano energetico nazionale ed europeo” tra le proposte presentate alle forze politiche in occasione delle ultime Elezioni.

Appare quindi naturale che ora compaia tra i promotori della grande manifestazione del 7 giugno a Milano.

Insieme a tante organizzazioni, a rappresentare anime talvolta diverse, campi di attività spesso differenti, ma un obiettivo comune: fermare la febbre del pianeta, promuovere il cambiamento e l’innovazione nelle scelte che riguardano la produzione e il consumo, l’ambiente e le infrastrutture, l’industria e l’agricoltura. Con questo spirito il vasto schieramento di associazioni si è messo “in marcia per il clima”, promuovendo una giornata di mobilitazione nazionale per il 7 giugno a Milano. Al mattino, dalle 10 ai Giardini di Porta Venezia, piazze tematiche, spettacoli, mostre, concerti, dibattiti. Al pomeriggio un corteo con partenza alle 15 da piazza San Babila.

Ambientalisti, consumatori, organizzazioni che si occupano di diritti e lavoro, di infanzia e di anziani, hanno realizzato una grande alleanza per salvare le tante aree d’Italia e del mondo che già oggi subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici, per garantire la bellezza dei nostri paesaggi e la biodiversità, per tutelare la ricchezza del territorio, del mare e della nostra agricoltura in termini di qualità e quantità delle produzioni.

“E’ la prima manifestazione in cui si rende visibile un movimento di tipo nuovo – spiega il comitato promotore della Marcia per il Clima – Un movimento che punta prima di tutto a proporre soluzioni. Un movimento che vuole cambiare questo Paese perché pensa che il cambiamento generale, la modernità e la competitività passino anche attraverso le questioni ambientali e il generale miglioramento della qualità della vita”.

Il 7 giugno scenderà in piazza il popolo delle energie pulite e della sostenibilità ambientale e sociale: cittadini, associazioni, organizzazioni di categoria che credono in un’alternativa energetica alle fonti fossili, respingono con forza ogni ipotesi nuclearista, credono in una gestione diversa e sostenibile del territorio e dell’agricoltura, propongono soluzioni concrete per la gestione dei rifiuti, promuovono la mobilità su ferro, non credono nelle grandi opere faraoniche panacea di tutti i mali, ma nelle infrastrutture utili e in un’opera capillare di ristrutturazione delle nostre aree urbane e del territorio.

La rivoluzione che la Marcia per il Clima vuole innescare ha obiettivi precisi: chiede subito meno emissioni di CO2, più efficienza energetica, più energie rinnovabili. L’Italia fino a oggi ha marciato in direzione opposta, aumentando i propri consumi di combustibili fossili. Ora dobbiamo dimostrare di saper invertire la tendenza, di saper partecipare a un nuovo progresso, di essere capaci di innovare a partire dal formidabile giacimento dei nostri saperi, dei nostri giovani, della nostra qualità.

La Marcia per il Clima è promossa da: Acli, Acli Ambiente – Anni Verdi, Adoc, AIAB, Altreconomia, Ambiente e Lavoro, Amici della Terra, Arci, Arcicaccia /CSAA, Arciragazzi, Arci Servizio Civile, Associazione Ong Italiane, Auser, Banca popolare Etica, CGIL, CIA, CISL, CittadinanzAttiva, Civitas, Coldiretti, Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua, Comitato Italiano Sovranità Alimentare, Contratto Mondiale per l’Energia, Ctm, CTS, Ecologia e Lavoro, FAI, Fairtrade, Federazione nazionale Pro Natura, Federconsumatori, Federparchi, FIAB, FOCSIV, Forum Ambientalista, Forum Terzo Settore, Greenpeace, LAV, Lega Consumatori, Legambiente, Lega Pesca, Libera, LIPU, Lunaria, MCE, MDC, Medici per l’ambiente, Movimento Consumatori, Slow Food Italia, Tavola della Pace, Terre di mezzo, UIL, Uisp, Umanisti per l’ambiente, Unione degli Studenti, VAS, WWF.