MANOVRA SUPERFICIALE E AFFRETTATACHE CI TROVA CONTRARI NEL METODO E NEL MERITO

L’agire compassionevole del Governo è il contrario del principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione, della valorizzazione della responsabilità dei cittadini e del rispetto dei loro diritti, della politica intesa come promozione del bene comune, di un Terzo Settore parte attiva del processo di crescita e sviluppo del Paese.

“Lo affermavamo prima delle elezioni con il documento “ Impegnati per l’Italia” e lo riaffermiamo oggi con forza – dichiarano Maria Guidotti e Vilma Mazzocco portavoce del Forum del Terzo Settore – rilevando dalle informazioni attualmente disponibili le prime linee della manovra triennale”.

“Il Paese necessita di un disegno coerente e ambizioso che, diminuendo le condizioni d’incertezza consenta di aumentare la fiducia e costruire le condizioni di sviluppo”.

“A fronte di una situazione sempre più grave, in cui buona parte delle famiglie non riesce a superare la “quarta settimana” – proseguono Mazzocco e Guidotti – la manovra non presenta alcun intervento in ambito sociale, come il fondo per la non autosufficienza o il sostegno all’infanzia”.

“Prevede invece tagli per 30 miliardi di euro in 3 anni (24 miliardi agli Enti locali – ovvero il 30% del totale dei trasferimenti e 6 miliardi alla sanità) che infliggono un colpo gravissimo alle tutele fondamentali dei cittadini cui fa da contraltare un solo miliardo di ritorno dalla Robin tax da utilizzarsi per la “card prepagata“, un mero intervento filantropico compassionevole”.

“Interventi dettati da superficialità e fretta decisionista – continuano Guidotti e Mazzocco – come dimostra la totale assenza di azioni contro l’evasione o elusione fiscale o l’inserimento tra gli “Enti inutili con meno di 50 dipendenti” di ben 19 su 23 parchi nazionali: una manifestazione di assoluto disinteresse verso i problemi legati alla tutela dell’ambiente che ha già subito tagli per 800 milioni, contrariamente a quanto sta avvenendo in tutto il mondo”.

Speriamo – concludono le portavoceche Governo e Parlamento dedichino più di nove minuti e mezzo alla discussione della Legge e che ascoltino le nostre proposte e indicazioni”.

com. stampa 19/08