Censis – 44 Rapporto sulla situazione sociale del Paese (dic 2010)

Il Censis pubblica da diversi anni il Rapporto sulla situazione sociale del Paese. Nel rapporto 2010, pubblicato nel dicembre scorso, nel capitolo “Il sistema di Welfare”, dedica al volontariato il seguente paragrafo
 
Il volontariato come pilastro della comunità
Oltre il 26% degli italiani dichiara di svolgere attività di volontariato, all’interno di realtà organizzate o in modo spontaneo, informale. La scelta di fare volontariato è molto più radicata tra i giovani (più del 34%), rimane elevata tra i 30-44enni (più del 29%), per poi calare al 23% tra i 45-64enni e al 20,3% tra gli anziani.
È all’interno di realtà organizzate che circa tre quarti dei volontari svolgono il proprio impegno, e di questi la maggioranza (54,5%) lo fa all’interno di una specifica organizzazione, mentre poco meno del 10% lo fa in più di una organizzazione.
Riguardo alle motivazioni, oltre il 38% dei volontari intervistati dichiara di svolgere attività di volontariato perché vuole fare qualcosa per gli altri, mentre il 27,3% richiama ragioni etiche, ideali (tab. 11).
Un plebiscitario 97% valuta positivamente l’attività di volontariato in cui è impegnato, il 59% perché fa una cosa alla quale crede nel profondo e che è gratificante, il 38% perché è convinto di incidere positivamente sulla vita delle persone, in particolare quelle che hanno più bisogno.
Ospedali, case di cura, strutture sanitarie in generale (69%), case di riposo, comunità alloggio, presidi socio-assistenziali di vario tipo (54,3%), poi le varie forme di assistenza a domicilio per anziani e non autosufficienti (39,9%): sono questi i tre settori in cui i cittadini constatano una maggiore presenza di volontari.
 
Fonte: Censis – 44° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese
Estratto dal capitolo “Il sistema di welfare”