All’Aquila la Casa del Volontariato diventa realtà

Sulle note dell’Inno di Mameli, suonato dalla banda di Paganica, si è svolta sabato 16 luglio, a L’Aquila, la cerimonia d’apertura della Casa del Volontariato e dell’Associazionismo, un simbolo per la ricostruzione sociale della città che vede la luce nell’Anno Europeo del Volontariato e della cittadinanza attiva e nel 150 anniversario dell’Unità d’Italia.
Finalmente il progetto pensato sin dai giorni successivi al sisma e realizzato con costanza e tenacia dal CSVAQ, Centro di Servizio per il Volontariato dell’Aquila e CSVnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, diventa una solida realtà.
Uno spazio di 1400 metri quadri sarà a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato per scambiare idee e realizzare progetti, per fare esperienze di partecipazione che mettano in rete i diversi attori coinvolti nella ricostruzione sociale della città.
Sono le due le strutture che compongono la Casa. La prima, di 850 mq, ospiterà gli uffici del CSV dell’Aquila, ma anche spazi funzionali per i giovani, una foresteria, un centro di documentazione, sale a disposizione per la formazione e le attività delle associazioni.
A fianco sorge la casa dell’Associazionismo di circa 600 mq, che ospiterà le sedi di dieci enti non profit che hanno deciso di credere in questo progetto (Arci, Auser, Avulss, Banca Etica, 180 Amici, Centro Studi Gioacchino Volpe, L’Impronta, Nuova Acropoli, Percorsi, Volontari Abruzzesi Sangue).
La Casa è un segno di speranza per la ricostruzione del nostro territorio, il simbolo di un volontariato che sa trasformare i sogni in realtà – commenta Gianvito Pappalepore, presidente del CSVAQ, che aggiunge: “La prossima sfida che lanciamo a tutto il territorio è sostenere la nascita e lo sviluppo di una Fondazione di Comunità nella provincia dell’Aquila, in base alle numerose esperienze maturate in Italia sino ad oggi ma anche grazie all’impulso elle Fondazioni di origine bancaria e della Fondazione con il Sud per le regioni meridionali”.
“Tutta la rete dei CSV ha continuato in questi anni ad essere al fianco dei cittadini e del volontariato aquilano – ha dichiarato Marco Granelli – Presidente di CSVnet.
Da questa esperienza sono nati progetti ed idee che oggi diventano una realtà viva e concreta. Oggi il volontariato aquilano si dota di strumenti solidi per essere sempre più capace di aiutare la comunità a ricostruire relazioni, socialità e solidarietà: senza questo sostegno non c’è ricostruzione e futuro.
Il volontariato locale è stato protagonista nella realizzazione di questa Casa, ed in questo ha voluto agire il proprio ruolo al servizio della città, per fare in modo che le energie dei cittadini volontari dell’Aquila siano una grande occasione per il futuro di questa città e siano capaci di aggregare le energie positive essenziali per l’oggi e il domani”.
La giornata, oltre alla presenza viva partecipe del mondo del volontariato, dei CSV e di tutti gli enti locali, ha ricevuto il messaggio augurale del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri , Gianni Letta, il quale, non potendo presenziare di persona, ha comunque voluto far pervenire a tutta la comunità aquilana un messaggio di partecipazione per questo importante momento. 
Insieme a Voi condivido la gioia e l’emozione perché grazie alla Casa del Volontariato ci sarà a L’Aquila un nuovo centro di aggregazione che aiuterà la popolazione a progettare e mettere in atto obiettivi comuni oltre a rafforzare quel sentimento di “comunità” che da sempre caratterizza gli abruzzesi. – si legge nel messaggio.
Sono lieto che questo progetto sia stato realizzato dal volontariato e sia rivolto al volontariato. Uno dei motivi d’orgoglio del nostro Paese è, infatti, proprio il volontariato che, con competenza ed abnegazione senza pari, raggiunge risultati che sembravano irraggiungibili, andando spesso oltre ogni aspettativa.”
 
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