CONCLUSE LE GIORNATE DI BERTINORO PER L’ECONOMIA CIVILE

COMUNICATO STAMPA
 
L’emergere di nuove povertà e la disuguaglianza
all’interno della società è stato l’ultimo tema di questa edizione
 
Bertinoro (FC) – 15 ottobre 2011
 
Si sono concluse Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile di AICCON, l’appuntamento annuale che mette a confronto i maggiori esponenti del mondo accademico e dei rappresentanti più autorevoli dell’economia civile in Italia.
Oltre 220 partecipanti provenienti da tutta Italia si sono riuniti a Bertinoro per discutere sulle future sfide del Terzo Settore in Italia e, in particolare, sul tema del federalismo fiscale e disuguaglianze territoriali.
 
“Globalizzazione e disuguaglianze territoriali: il ruolo dell’economia civile” è stato il tema della sessione conclusiva delle Giornate strettamente connesso al tema del Federalismo Fiscale. Il dibattito si è incentrato sulle modalità con cui i soggetti del Terzo Settore possono agire al fine di potenziare le relazioni e le reti esistenti su un territorio e, di conseguenza, di eliminare o ridurre le diseguaglianze presenti su di esso.
Al confronto, introdotto da Giuseppe Frangi (Direttore di Vita), hanno partecipato Chiara Saraceno (Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino), Giovanni D’Alessio (Banca d’Italia), Alessandro Messina (Federcasse) e Stefano Zamagni (Presidente dell’Agenzia per il Terzo Settore).
Chiara Saraceno ha approfondito il tema attuale delle nuove povertà e delle politiche sociali contro la disuguaglianza evidenziando soprattutto la questione dei minori : “È necessario pensare a politiche di contrasto della povertà a misura dei minori perché più di 1 minore su 4 è povero nel Sud Italia, nello specifico il 50% dei minori migranti è povero (a fronte di un 31% di migranti adulti povero). È quindi evidente che i nuovi poveri sono proprio i minori, in particolare i minori migranti. Il contrasto alla povertà richiede politiche multiforme e integrate, in cui la combinazione di politiche di sostegno ai bisogni e di investimento nelle capacità delle persone siano combinate tra loro in modo adeguato alle necessità dei singoli. Cosa può fare il Terzo Settore? Può contribuire ad un modello di sviluppo più attento ai bisogni e alle dimensioni del benessere, anche creando sinergie e reti con le imprese”.
 
Il prof. Stefano Zamagni ha concluso il confronto affermando che il Terzo Settore svolge un ruolo fondamentale nel contrasto alle disuguaglianze: “ma per farlo in maniera sempre più significativa deve trovare il modo di aggregare la domanda – visto che i finanziamenti statali saranno sempre meno in futuro – attraverso l’avvio una nuova stagione di mutualismo territoriale ed è interessante evidenziare che il 70% delle imprese italiane si è dichiarato a favore di forme mutualismo di territorio”.
 
 
 
Ufficio stampa AICCON
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