ASCOLTATE DA MONTI LE ISTANZE DEL FORUM DEL TERZO SETTORE

Roma 15 novembre 2011

Si è svolto oggi, alle ore 15, l’incontro di consultazione tra il Presidente del consiglio incaricato Mario Monti e il Forum del Terzo Settore. Il Forum è stato ricevuto insieme alle parti sociali: Confindustria – Rete Imprese Italia – Alleanza delle Cooperative – Copagri – Confprofessioni – Cia – Confapi – – Abi – Ania – Coldiretti – Confagricoltura – Cgil – Cisl – Uil – Ugl – Confsal – Silpa.

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Il Forum esprime grande apprezzamento per l’attenzione con la quale sono state ascoltate le proprie istanze.

Il Portavoce del Forum del Terzo Settore, ricevuto oggi dal Presidente incaricato Mario Monti insieme alle parti sociali, ha chiesto che sia data nuova attenzione al sociale e che venga accolta la proposta di una riforma del sistema del welfare italiano.

Il Portavoce del Forum Andrea Olivero ha espresso la “necessità di riforme condivise che tengano stretto il rapporto con i cittadini ai quali va spiegato con la massima trasparenza perché sono richiesti loro i sacrifici e che ci sia quindi una compartecipazione del Governo e di tutte le parti sociali a queste responsabilità.”

Siamo molto preoccupati – ha dichiarato il Portavoce – per il disegno di legge delega sulla riforma fiscale ed assistenziale assunto dal Governo lo scorso luglio, e attualmente in discussione in Parlamento, che è assolutamente inefficace e ingiusta”. “Il testo si prefigge di ottenere dalla sola materia assistenziale risparmi di spesa per 4 miliardi di Euro nell’anno 2012 (prevedendo che la riforma entri in vigore nell’ultimo trimestre) e per 20 miliardi di Euro a partire dal 2013. Ma facendo bene i conti si andrebbe a togliere risorse ad un settore già fortemente sotto-finanziato per ricavare pochi risparmi – pari al 7% del totale previsto – e apportare tagli estremamente gravosi

Siamo fiduciosi – ha proseguito Olivero nella sua richiesta– che venga realizzata al più presto un’ampia riforma del sistema di welfare, che non si riduca a meri tagli e ad una logica allarmistica ed emergenziale, ma che fondi le sue basi su criteri di equità sociale fondamentali per la ricostruzione del nostro Paese.

Il Forum ha poi posto all’attenzione il tema del servizio civile chiedendo un cambiamento di rotta nei confronti di politiche che hanno praticamente azzerato i fondi stanziati, passando dai 299 milioni di euro per il 2008 ai 68 milioni previsti per il 2012 e privando i nostri giovani di una importante esperienza formativa.

Il Portavoce ha ribadito la piena disponibilità del Forum e di tutte le realtà del terzo settore a “intervenire con responsabilità ad ogni percorso volto a garantire crescita ed equità sociale per il nostro Paese.”