FTS Emilia Romagna – SIGLATO IN REGIONE IL PATTO PER LA CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE E INCLUSIVA

Anche il Forum Terzo Settore Emilia Romagna è tra i firmatari del nuovo “Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, siglato ieri tra Regione, forze sociali, economiche e istituzionali, con l’obiettivo di condividere le scelte strategiche generali volte a sostenere lo sviluppo della società emiliano romagnola.
 
Il nuovo Accordo,  nei fatti, supera il precedente “Patto per attraversare la crisi”, coniugando per la prima volta interventi legati all’economia di mercato con il tema del welfare, inteso come fattore produttivo di benessere e bene-stare della comunità.  “L’elemento di innovazione del Patto – sottolinea il Portavoce del Forum Giovanni Melli – sta nella visione ampia e integrata delle politiche, che intreccia l’economia tradizionale, di mercato con l’economia sociale, valorizzando il capitale sociale della nostra regione”.
 
Il documento recepisce infatti le istanze proposte dal Forum valorizzando il ruolo dell’economia sociale quale fattore fondamentale per lo sviluppo del capitale sociale e riferimento essenziale per la coesione della comunità. “La qualità e la diffusione dei saperi, la coesione sociale, il capitale sociale e relazionale, sono fattori di competitività ed attrattività del territorio emiliano romagnolo.  – prosegue Melli – Per mantenerli e farli progredire occorre coltivarli sostenendo l’economia sociale per la sua capacità di produrre, accanto al valore economico, meccanismi generativi di innovazione, beni relazionali, valori culturali e comportamenti partecipativi”.
 
Una visione unitaria, dunque, fondamentale per far fronte alla crisi economica e sociale che ancora stiamo attraversando. “Con il patto facciamo una scelta – ha sottolineato il Presidente Vasco Errani presentando l’accordo – perché diciamo che le politiche sull’economia, l’industria, la ricerca, la formazione, il lavoro, l’ambiente e il rappresentano un’unica politica e un unico progetto su cui tutte le componenti sono chiamate a promuovere coerentemente le proprie azioni”.

Tra le priorità dell’accordo anche la promozione della legalità e di un’economia sana, con la lotta all’evasione e alle infiltrazioni; il sostegno a nuove e proficue relazioni industriali; investimenti nel sapere e nelle competenze, soprattutto dei giovani, con incentivi sul versante occupazionale; azioni mirate ad aumentare l’occupazione femminile e a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

 
Su questi temi verranno ora avviati dei tavoli tecnici di lavoro che daranno indirizzi e dovranno verificare, anche con azioni di monitoraggio, la corretta applicazione dell’accordo.