cnesc – 150° dell’Unità d’Italia: il servizio civile nella storia dell’Italia ieri, oggi… e domani?”

PRESENTAZIONE XIII RAPPORTO
Giovedì 15 Dicembre ore 10,00-13,30
Centro Congressi Frentani – via dei Frentani 4, Roma
 
 
In una situazione di grande difficoltà ed incertezza per il futuro del servizio civile nazionale la CNESC, presenta il proprio rapporto annuale. Un momento importante, in occasione delle celebrazioni del 150° dell’unità d’italia per mettere in evidenza il prezioso contributo dato dal servizio civile alla storia di questo nostro paese e, nello stesso tempo, rilanciare l’appello “Non Tagliate il futuro dell’Italia”.così Primo Di Blasio, presidente della Cnesc.
 
(Agenzia AdnKronos) Sono più di ottomila i giovani italiani che prestano attività di volontariato negli enti del servizio civile. Lo rileva il tredicesimo rapporto della Conferenza degli Enti per il Servizio Civile, che analizza in particolar modo l’attività di servizio civile svolta dagli enti Cnesc riferita al bando giugno 2009 (la cui attività è ormai conclusa) e al bando settembre 2010 (stato attuale dell’attività di servizio civile, ancora in fase di sviluppo). In riferimento al bando del giugno 2009, la quota dei posti messi a bando presso gli enti Conferenza nazionale degli Enti per il Servizio Civile (Cnesc), è di 9.326, corrispondente al 34% circa del totale dei posti messi a bando su tutto il territorio nazionale e all’estero. Le domande presentate, 20.436 (di cui 7.198 uomini e 13.238 donne) sono state molto più numerose rispetto al numero di posti disponibili rappresentando oltre il 200% dei posti messi a bando e confermando una crescita di richieste da parte dei giovani, già rilevata nel bando precedente. Delle 20.436 candidature pervenute, 9.066 sono state ritenute idonee e selezionate (3.184 uomini e 5.882 donne), con un tasso di selezione pari al 44% circa, inferiore al tasso del bando giugno 2008, in cui più del 55% dei giovani che avevano presentato domanda era stato selezionato. I volontari avviati al servizio sono stati 8.830 (3.092 uomini e 5.738 donne), quindi il 97% di quelli selezionati, di questi 585 hanno abbandonato oltre i 3 mesi di attività (per i quali non è stato dunque possibile avviare un subentro).       
                
I volontari che hanno rinunciato alla possibilità di cominciare l’attività di servizio civile sono stati complessivamente 789. Tale cifra è stata parzialmente ricompensata dai 553 subentri, i quali hanno coperto anche parte delle 389 interruzioni (rappresentate da coloro che hanno iniziato la loro attività, ma l’hanno interrotta prima dei 3 mesi di servizio). Il tasso di rinuncia arriva quasi al 9% confermando il dato dell’anno precedente, mentre quello di sostituzione arriva al 47% circa, superando di 9 punti percentuali quello del bando 2008. Complessivamente, fa notare il rapporto Cnesc, si registra dunque un tasso di discontinuità (per interruzione o abbandono) pari al 15,4%, superiore rispetto al 2008, in cui era risultato del 10,5% e al 2007 in cui era stato del 12,3%. Come nel caso dei progetti, il numero maggiore di posti messi a bando (il 53,4%), di domande presentate (il 54,6%), di giovani selezionati (il 59,9%) e di giovani avviati al servizio (il 59,5%) riguarda il settore dell’assistenza, seguito da quello della cultura ed educazione, dal servizio civile all’estero e dall’ambiente e protezione civile. Con il bando settembre 2010 i posti disponibili per i giovani sono stati complessivamente 19.627, di questi il 36,5% riguarda gli enti Cnesc con 7.182 posti, molto inferiore a quelli registrati invece con il bando giugno 2009 (9.673).  
 
Gli enti Cnesc presi in esame nel Rapporto esercitano la loro attività presso le 11.753 sedi accreditate e dislocate su tutto il territorio nazionale e all’estero. Queste sedi sono gestite per il 62% circa da soggetti non profit appartenenti a enti associati, consorziati e federati, per il 20% da soggetti non profit (12%) e organi della P.A. (8%) di enti legati da accordi di partenariato, mentre per il restante 18% si tratta di sedi locali gestite in forma diretta dagli enti Cnesc. Quanto all’attività di progettazione, gli enti membri hanno presentato, con il bando giugno 2009, 1.882 progetti, di cui 521 sono stati finanziati ed avviati. Nel 2009 si registra, rispetto al bando del giugno 2008, un aumento del numero di progetti proposti all’Unsc (Ufficio nazionale per il servizio civile), a questo incremento non ha però corrisposto un aumento di progetti finanziati, confermando il trend degli anni precedenti relativo alla riduzione delle risorse disponibili. Dal 94,6% (667 progetti avviati) di progetti finanziati sul totale di quelli presentati per il bando ordinario 2005, al 67,6% dei bandi ordinari 2006 (per complessivi 1.035 progetti avviati), si era scesi al 55,5% dei bandi ordinari di settembre 2007 (1.157 avviati) e al 43,7% del bando di giugno 2008 (785 progetti avviati), per arrivare al bando di giugno 2009 in cui si registra la percentuale più bassa di progetti finanziati sul totale di quelli presentati, il 27,6%. Tra i progetti avviati solo uno non è stato portato a termine, mentre tra quelli realizzati, 239 sono stati attuati sotto forma di rete. (Sin/Zn/Adnkronos)

Alla CNESC aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Arci Servizio Civile, Anspi, Avis Nazionale, Caritas Italiana, Cesc, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong.P.S.D.P.Ist.don Calabria, Diaconia Valdese, Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il sociale, Federsolidarietà / CCI, Focsiv, Legacoop, , Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, UNPLI

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