E’NATO IL FORUM DEL TERZO SETTORE PIACENTINO

Le tre anime dell’associazionismo piacentino (volontariato, promozione sociale e cooperazione) hanno ora una sigla ed uno spazio che le riunisce: il Forum del Terzo Settore. 

Il nuovo organismo, che ha lo scopo di dar maggior voce all’intera area, oggi frammentata, è stato presentato in Provincia, ente che ne ha stimolato la nascita e che ha fornito un supporto tecnico al percorso costitutivo. 

Il Forum favorirà il dialogo tra istituzioni ed associazionismo e avrà il compito di rappresentare i tre settori che ne fanno parte, discuterne i problemi, fare da loro portavoce presso le istituzioni, avanzare progetti e proposte. Tutto questo senza limitare l’autonomia delle singole associazioni. Per il momento vi aderiscono una quarantina di associazioni, ma la porta d’ingresso resta aperta. La sede del Forum sarà presso la Casa delle Associazioni, in via Musso 5 a Piacenza. Sul sito www.provinciasolidale.pc.it, alla voce “Verso il Forum del Terzo Settore” è possibile consultare la documentazione riguardante la materia, i resoconti degli incontri che hanno preceduto l’attività costituiva e gli interventi delle associazioni.

L’assessore al welfare Pierpaolo Gallini, ha sottolineato come il Forum favorirà il dialogo tra istituzioni ed associazionismo ed ha illustrato il cammino, iniziato nel marzo 2011, che ha portato al varo dell’organismo. Vi è stata una fase consultiva, seguita da un’azione di sensibilizzazione e, infine, un sostegno specifico di carattere normativo. Un gruppo ristretto, sempre affiancato dall’Amministrazione per ogni esigenza, ha quindi steso il patto associativo e lo statuto. Il 13 marzo 2012, un anno dopo i primi passi, il Forum ha visto la luce. Per il momento vi aderiscono una quarantina di associazioni, ma la porta d’ingresso resta aperta. ’Il Forum darà nuovo slancio al welfare’ ha detto l’assessore.

Sono quindi intervenuti alcuni componenti del comitato di coordinamento. Per primo ha parlato Ramacci, nominato primo portavoce. L’incarico, che equivale a quello di presidente, sarà a rotazione: un anno ad ognuna delle tre aree rappresentate. Il primo turno è toccato alla cooperazione. Fabrizio Ramacci (rappresentante di Legacoop sociali),  ha ringraziato la Provincia per il sostegno fornito ed in particolare i funzionari Tiziana Miotti e Livio Rabboni, le associazioni e Claudio Tagliaferri per l’impegno profuso. Ha osservato che in un momento in cui il welfare soffre di diminuzione di risorse, le associazioni possono assumere un ruolo ancor più importante. Da protagoniste. Il Forum le rappresenterà, ma sarà anche uno strumento per promuovere sinergie e progettualità.

Claudio Tagliaferri ha affermato che il Forum è una doppia sfida: all’esterno deve dimostrare di saper interagire con autorevolezza ed autonomia nei confronti delle istituzioni, all’interno deve favorire un cambio di mentalità affinché le associazioni guardino oltre al proprio recinto come avvenuto finora. Un’incapacità che, come ha detto Gallini, ha impedito che il Forum nascesse prima. 

Se ne parlava infatti da anni e Piacenza si distingueva in regione per non averlo. Carmela Caserta ha sottolineato che il comitato ‘ha voglia di costruire’, mentre Alessandro Fornasari ha
dato merito alla Provincia di aver innescato la molla per costituire, finalmente, il Forum. E’ presto per fare programmi, ma tra i primi punti vi sarà l’allargamento della base e l’allacciamento di rapporti con ‘soggetti vari’.

Il presidente della Provincia, Massimo Trespidi, ha rimarcato l’importanza del momento. Il Forum era tra gli obiettivi di mandato dell’Amministrazione ed è stato raggiunto con mesi di anticipo. Per questo ha espresso apprezzamento per il lavoro degli uffici. ‘Era una scelta politica – ha detto – con una forte valenza strategica’. Questo perché il welfare tradizionale segna il passo a causa della difficile congiuntura e per motivi storici. La scarsità di risorse rende non più rinviabile la collaborazione con i privati, a cui peraltro la Provincia, ha affermato, crede al di là della situazione economica, avendo fatto della sussidiarietà una delle sue linee guida. ‘Né statalismo né libero mercato, ma un mix per valorizzare la società civile. ‘L’associazionismo è una grande risorsa’ ha aggiunto. Il Forum è atteso ‘da una grande sfida’ e l’ente non verrà meno al suo ruolo di coordinamento e programmazione.

I componenti del comitato di coordinamento:
Claudio Tagliaferri (Aias)
Carmela Caserta (le Rondini di Chernobyl)
Pietro Ferrari (Priscilla-in seguito alla rinuncia di Anita Natali)
Sergio Danese (Auser)
Alessandro Fornasari (Arci)
Mara Verderi (La Ricerca)
Donatella Vaghini (Il Solco)
Paolo Anelli (Federsolidarietà)
Fabrizio Ramacci (Legacoop)

I componenti del collegio dei revisori:
Filippo Battini (Diurni e Notturni)
Renato Dapero (Anoss)
Ivaldo Brignoni (Abc- Bambino Cardiopatico)

Le associazioni che hanno finora aderito al Forum del Terzo Settore: per la Cooperazione sociale Cooperativa L’Arco, Cotepi, Federsolidarietà, Legacoop; per le organizzazioni di volontariato Associazione di volontariato Priscilla, Armonia, Gruppo Italiano Lotta al Lupus Eritematoso, Confraternita di Misericordia, Carmen Cammi per la Caritas, Associazione autonoma diabetici, Associazione Bambino Cardiopatico, Anpass-Coordinamento pubbliche assistenze, Associazione Volontari Trasporti Cadeo, Persona al centro, Dalla parte dei bambini, Aias, le Rondini di Chernobyl, Gruppo accoglienza pronto soccorso; per le associazioni di promozione sociale Aquilone, Micio-bau, Diurni e notturni, Anoss- Assocazione operatori sociali e socio-sanitari, La Ricerca, Arci, Arci servizio civile, Arcobaleno, Piacenza Jazz Club, Nuovi Viaggiatori, Identità europea.