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uisp – Sparisce Osservatorio Aps. Taglio lineare alla democrazia

Roma 17 luglio 2012 

Nei provvedimenti che il governo sta prendendo in tema di spending review è prevista la soppressione dell’Osservatorio Nazionale dell’Associazionismo di Promozione sociale e il trasferimento delle sue attività all’amministrazione pubblica statale. L’Uisp parla di “taglio lineare alla democrazia”. Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti: “Non c’è nessuna motivazione economica che rende giustificabile questo provvedimento. Il suo funzionamento è sobrio e legato a rimborsi per il funzionamento, non a compensi. L’Osservatorio è un organismo previsto dalla legge 383 del 2000 e risponde a criteri di funzionalità ed efficacia della legge stessa. La sua abolizione rischia di vanificarne gli obiettivi sociali”.
“Si tratta di un fatto grave e ingiustificabile. L’Osservatorio in questi anni è servito a stabilire i criteri base per l’assegnazione dei fondi e per la credibilità dei prgetti. Si tratta di un atto unilaterale del governo che in questo modo marca la sua distanza dalle organizzazioni sociali si sono fatte carico dei tagli di questi anni, assicurando ugualmente il loro apporto e il loro intervento in nome dei valori di solidarietà e coesione sociale. Facciamo appello al Parlamento e alle forze politiche affinchè intervengano per correggere questo provvedimento del governo che consideriamo un taglio lineare alla democrazia e alla partecipazione”.
Nella serata di oggi, martedi 17 luglio, nel momento in cui si è diffusa la notizia del provvedimento governativo, anche il Forum del Terzo settore ha reagito negativamente e polemicamente con questo comunicato del portavoce, Andrea Olivero: “L’Osservatorio e’parte integrante della legge 383/2000, e garantisce la sua rispondenza al dettato costituzionale. Il Governo ha preso una iniziativa gravissima, immotivata e illegittima. Già lo scorso febbraio – prosegue il Portavoce – abbiamo assistito all’abolizione dell’Agenzia per il Terzo Settore, con la motivazione di ‘contenere’ la spesa pubblica, perdendo così uno strumento di promozione, vigilanza e controllo, fondamentale per il terzo settore, che ha svolto un importante ruolo di ‘terzietà’ tra organizzazioni non profit e istituzioni. Sopprimere l’Osservatorio sulle Aps ci appare un’altra scelta miope che il Governo intraprende contro il terzo settore, privandolo ancora una volta di spazi di partecipazione, di rappresentanza e di autonomia. Peraltro la motivazione della riduzione dei costi non c’entra nulla: l’Agenzia del Terzo settore “costava” poco più di un milione di euro, il trasferimento delle sue competenze al Ministero costerà probabilmente di più. L’Osservatorio addirittura non costa nulla. Quali sono quindi le vere ragioni di questo provvedimento? Constatiamo che la spending rewiew viene usata a pretesto per ridurre gli spazi di democrazia e i momenti di confronto tra società e istituzioni.”
Ufficio Stampa UISP
Ivano Maiorella

 

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