IL FORUM DEL TERZO SETTORE INCONTRA BERSANI: APPREZZAMENTO PER APERTURA A SPAZI DI CONFRONTO

Roma, 2 agosto 2012 – Una delegazione del Forum del Terzo Settore ha incontrato oggi il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani. All’incontro, che si inserisce all’interno del percorso di confronto con realtà del mondo politico, intellettuale e della società civile annunciata dal Segretario del PD durante la presentazione della ‘Carta degli Intenti’ per il patto tra democratici e progressisti, hanno partecipato, oltre al vicesegretario Enrico Letta e alla responsabile del terzo settore e delle politiche sociali Cecilia Carmassi, per il Forum del Terzo Settore, Pietro Barbieri (Presidente Fish), Paolo Beni (Presidente Arci), Fausto Casini (Presidente Anpas), Giuseppe Guerini (Presidente Confcooperative Federsolidarietà), Filippo Fossati (Presidente Uisp) e Bruno Molea (Presidente Aics).
Il Forum ha espresso apprezzamento per l’apertura al confronto che il Partito Democratico ha mostrato nel merito dei contenuti e delle scelte da operare, confermando piena disponibilità ad offrire il suo contributo, nel rispetto dell’autonomia delle parti.
Al centro delle priorità del Forum la questione sociale, quella democratica, il tema dello sviluppo del nostro Paese e quello del riconoscimento del ruolo indispensabile del terzo settore. Solo con la fiducia e la coesione sociale può esserci sviluppo. Occorre quindi investire sulle politiche sociali, ed è necessario difendere, rafforzare e innovare il sistema del welfare, nell’ottica della equità sociale, della riduzione della povertà e delle disuguaglianze, della solidarietà e della responsabilità, intese come impegno per la sussidiarietà e la partecipazione. Il Forum ha ribadito al segretario del PD la necessità di ripensare un nuovo modello di sviluppo, sostenibile sul piano ambientale, economico e sociale, ancorato ai territori e fondato sulla responsabilità diffusa di istituzioni, imprese e cittadini. Un modello in cui il welfare non venga più considerato solo come un costo da tagliare in tempi di crisi, ma come una delle grandi finalità dello Stato.
Altro grande nodo al centro delle richieste avanzate dal Forum, la ‘questione democratica’: davanti al deterioramento delle relazioni sociali, all’aumento del rischio di rottura del patto sociale e all’aggravarsi della distanza tra istituzioni e cittadini, è necessario rafforzare la capacità dal basso di ricostruire relazioni sociali e il senso della comunità, investendo sulla partecipazione e sulla responsabilità civica. Il terzo settore può fornire un contributo determinante in questa direzione come motore di partecipazione, di promozione di cittadinanza e di un’idea della sussidiarietà che non è surroga delle responsabilità pubbliche, ma ampliamento delle responsabilità condivise. Questo a condizione che le istituzioni riconoscano, valorizzino e sostengano le competenze, le esperienze e le risorse che il terzo settore è in grado di esprimere. L’esempio delle nomine Rai, che ha sottolineato lo stesso Bersani, ha dimostrato che la società civile può e deve essere considerata protagonista.
La delegazione ha quindi ribadito la disponibilità al dialogo e l’impegno del terzo settore a fare la sua parte per avviare quel processo di cambiamento di cui l’Italia ha davvero bisogno.

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