ISTAT – Avviato il Censimento del non profit

Ha preso il via il censimento Istat per gli enti non profit che coinvolgerà 474.765 realtà del non profit, quasi il doppio rispetto alle 235.000 dell’edizione precedente del 2001.

La novità del censimento 2012 è che non sarà, come in passato, solo un periodico monitoraggio delle aziende, ma una rilevazione continua.

La compilazione del questionario online sarà scaricabile dal seguente link.

La raccolta dei dati, avviata il 10 settembre, si conclude il 20 dicembre 2012.
Le associazioni che ricevono il questionario sono obbligate alla compilazione e devono restituire il questionario cartaceo con queste scadenze:
– presso un qualsiasi Ufficio Postale della propria Provincia dal 10 settembre al 20 ottobre;
– presso l’Ufficio Provinciale di Censimento competente per territorio (indicato sulla prima pagina del questionario) dal 10 settembre al 20 dicembre.

La presentazione dei risultati è prevista per giugno 2013.

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– Riportiamo di seguito l’intervento di Andrea Olivero, Portavoce del Forum del Terzo Settore. Da un’intervista di: superabile.it

– Alleghiamo inoltre l’audio dell’intervista su Radio Rai1 – La Radio ne parla – che ha dedicato la puntata del 10 settembre scorso alla presentazione del 9° censimento dell’industria e dei servizi 2011. Ospiti della trasmissione: Enrico Giovannini, Presidente dell’ ISTAT; Sabrina Stoppiello, ricercatrice dell’ ISTAT; Andrea Olivero, Portavoce del Forum del Terzo Settore; Stefano Zamagni, docente di Economia Politica all’Università di Bologna.

Il presidente Olivero commenta la scelta dell’Istat di censire le organizzazioni dopo 10 anni dall’ultima rilevazione: “Un settore così innovativo non può non essere preso in considerazione quando si fanno progetti di sviluppo”

ROMA – “Un’attenzione rinnovata e sempre più forte al Terzo settore perché possa essere finalmente considerato un soggetto attivo per la crescita del paese”. Così Andrea Olivero, presidente del Forum del Terzo settore definisce la scelta dell’Istat di censire, dopo dieci anni dall’ultima rilevazione, le oltre 470mila organizzazioni non profit del nostro paese. Intervenendo ieri a Roma alla presentazione del 9° Censimento industri e servizi, istituzioni e non profit, Olivero ha ricordato che nel nostro paese questo è un settore “messo ai margini”, soggetto a una “drammatica sottovalutazione”. Questa rilevazione potrà servire invece ai decisori politici “per rilevare la capacità del Terzo settore di dare risposte appropriate e di introdurre l’innovazione”. “Un settore così innovativo non può non essere preso in considerazione quando si fanno progetti di sviluppo” ha aggiunto.

 

Ma il censimento del non profit servirà, secondo Olivero, anche alle organizzazioni che ne fanno parte perché si tratta di un fenomeno che è ancora in “un cono d’ombra, bisogna conoscerne gli apparati ma soprattutto i valori in gioco e le ricadute sociali”. Infine sarà utile per i cittadini tutti “perché siamo una pagina della società civile che ha difficoltà a essere letta dai soggetti che ne sono al di fuori”, continua. Il presidente del Forum sottolinea infine che per la prima volta gli stranieri saranno valutati come parte del non profit e non più solo come soggetti di attenzione da parte delle organizzazioni. Lo scopo del censimento, sottolinea l’Istat, è di fornire una rilevazione statistica “ufficiale e affidabile” del non profit in Italia e “del contributo che esso fornisce allo sviluppo economico e sociale del Paese”. Ma l’obiettivo è anche misurare l’entità del lavoro volontario. Intanto dalla lista precensuaria è già emersa un’indicazione di come è strutturato questo universo nel nostro paese: in prevalenza si tratta di associazioni (79%), cooperative sociali (4%), organizzazioni di volontariato (3,1%) e istituzioni di rappresentanza (3%). Per quanto riguarda la distribuzione geografica: il 14% si trova in Lombardia, seguita da Lazio, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Sicilia. (Eleonora Camilli)


Fonte: superabile.it