Frequenza Modavi – Medio Oriente: non c’è pace senza verità

 

Mercoledì 21 Novembre 2012

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Nuovo appuntamento con Frequenza Modavi, la radio del sociale. Nella puntata di questa settimana ci occupiamo di quanto accadendo in Medio Oriente, più precisamente tra la Striscia di Gaza ed Israele, dove la tensione è nuovamente esplosa in una battaglia sanguinosa che tiene tutti con il fiato sospeso. Ascoltiamo la testimonianza di Luca, giovane volontario del Modavi che sta svolgendo il servizio civile proprio in Israele, nel kibbutz Megiddo dove è attivo il centro “Maas Tlamim” che accoglie i ragazzi con disabilità mentali.

Rassicurante il nostro Luca: «Megiddo è lontana da Gaza. Le giornate scorrono come prima. Ci siamo accorti che qualcosa stava succedendo perché le televisioni restavano accese di più. I membri dello staff – ammette il volontario italiano – sono un po’ preoccupati ma dicono che finirà tutto in pochi giorni. I disabili, invece, sanno ma si rendono relativamente conto di quello che sta accadendo; sono tranquilli e simpatici come sempre, non percepiscono le notizie come reali ma come qualcosa che riguardi la televisione. La vita nel kibbutz – spiega Luca – è normale, solamente viaggiare è fortemente sconsigliato se non strettamente necessario. Abbiamo conosciuto – prosegue il 28enne lombardo – dei ragazzi arabi di una città vicina, con cui abbiamo degli scambi professionali; da quando è iniziato il conflitto non li ho più visti, ovviamente i movimenti sono limitati anche per loro. I riservisti sono richiamati nell’esercito israeliano, come Amos, un ragazzo che lavora con noi. Ci accorgiamo – dice in conclusione – che le notizie diffuse in Italia sono ingrandite anche se rispecchiano la realtà».

Irma Casula, presidente del Modavi, afferma che «Israele è una terra ferita al pari della Palestina. Il dolore e la tragedia in Medio Oriente appartengono al popolo senza distinzioni. La questione israelo-palestinese – prosegue – va rivisitata e spogliata dai pregiudizi. Troppe persone, come giornalisti e cooperanti, partecipano idealmente al conflitto trasmettendo una verità a senso unico. Questo atteggiamento – sottolinea Irma Casula – fomenta l’odio e la dice lunga sull’incapacità di creare percorsi condivisi di pace. Dobbiamo smettere di guardare al conflitto in maniera ideologica – conclude – ed investire di più in progetti di cooperazione e mediazione tra i due popoli».

In conclusione di puntata c’è “Passaparola”, la rubrica da non perdere per essere aggiornati sugli imminenti appuntamenti “sociali”. Segnaliamo in particolare la cerimonia di chiusura dell’Anno europeo dell’Invecchiamento attivo e la Solidarietà tra le Generazioni che si terrà a Roma il 4 dicembre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (via S. Maria in Via). Tutto questo e molto altro su Frequenza Modavi. Per contattare la redazione puoi scrivere un’e-mail a info@frequenzamodavi.it.