Lettera aperta del Forum terzo settore Agro nolano agli attori del terzo settore, alle pubbliche amministrazioni, agli imprenditori

 

NOLA – Giorno dopo giorno, le nostre città si specchiano sempre più come Narciso, senza accorgersi che sotto batte un cuore d’oro, che tiene viva e scalda la sua gente.

Quel cuore è la varietà incredibile di organizzazioni del Terzo Settore che operano sul territorio. Volontariato, ambientalistiche, culturali, ricreative, animaliste, cooperative. 


Tutto ciò mi ha fatto riflettere sulla natura particolare ed unica del nostro territorio, in cui, nonostante le apparenze, i fili della futilità si incontrano/scontrano ogni giorno con quelli dell’impegno e formano un tessuto dai variegati colori, in cui qualcuno naviga ma molti si perdono.

Proprio in questa situazione di criticità c’è bisogno di creare reti sociali reali, che diano risposte concrete e continuative al territorio. 


Ma questa sfida si vince solo con l’appoggio delle amministrazioni comunali che devono dimostrare con i fatti e non più con le parole il loro amore per le proprie città ed i suoi cittadini, per creare un terreno fertile su cui gli attori del Terzo Settore possano piantare quei semi dai cui frutti dipenderà il valore del tessuto sociale dei i prossimi anni.


Il valore della rete sociale si misura anche con la sua capacità di attrarre le nuove generazioni per renderle protagoniste di questo cambiamento; la creazione di reti sociali è fondamentale per valorizzare le proposte che scaturiscono dalla base in concerto con le pubbliche amministrazioni, per garantire servizi di pubblica utilità sempre migliori.

Credo che ogni tentativo di rafforzare le reti sociali va accolto con favore ed è la strada per “fare” un buon sociale che il nostro territorio deve percorrere. Servizi, pubbliche amministrazioni, volontari,operatori sociali non sempre hanno consapevolezza dell’ importanza del lavorare all’insegna dell’integrazione e della concertazione delle risorse disponibili.

Non sempre si prende coscienza delle tante possibilità che possono provenire partendo dal “basso”, cioè, partendo dai bisogni effettivi del territorio, facendo “rete” intorno al disagio sociale evitando che possa trasformarsi in esclusione sociale.


Invito tutti, attori del Terzo settore, pubbliche amministrazioni, privati, imprenditori, a creare queste reti sociali, ognuno per le proprie capacità e competenze, per creare delle sinergie produttiva tra pubblico, profit e no profit.

Nell’ottica della prospettiva del lavoro di rete, ogni apporto dei singoli partecipanti non dovrà essere come un’azione autosufficiente e distaccata dal sistema, ma come parte o nodo di una rete di scambi, in cui il risultato diventa “materia prima” o “servizio di consulenza” per tutti, per confluire alla fine in un risultato globale, utile alla collettività.

Il Portavoce del Forum Terzo Settore Agro Nolano:  dott. Francesco Spera