IID – RACCOLTA FONDI E RICHIESTE AL NUOVO GOVERNO: IL NON PROFIT RITRATTO DALL’INDAGINE SEMESTRALE IID

 

COMUNICATO STAMPA IID

I risultati della ricerca IID presentati il 5 marzo 2013 a Roma            

Roma, 5 marzo 2013 – Si è tenuta oggi, presso la Sala STARLIN ARUSH di INTERSOS a Roma, la presentazione dei risultati della nona edizione semestrale dell’indagine “L’andamento delle raccolte fondi nel terzo settore: stime 2012 e proiezioni 2013” realizzata dall’Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con l’Associazione Italiana Fundraiser (Assif).

Obiettivo dell’indagine è definire l’andamento delle raccolte fondi e delle entrate nel Non Profit, nonché approfondire il comportamento delle varie fonti di finanziamento quali privati, aziende, fondazioni e pubblica amministrazione: il loro apporto è diminuito, è aumentato o è rimasto invariato? Che dimensione hanno assunto, nel tempo, questi contributi? Quali sono le prospettive future?

L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione in collaborazione con l’Associazione Italiana Fundraiser ed ha il patrocinio di Centro Nazionale per il Volontariato, Forum Nazionale del Terzo Settore e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato).

I dati raccolti, su un campione di oltre 200 Organizzazioni Non Profit (ONP) – statisticamente non rappresentativo ma significativo dell’intero Terzo Settore italiano – presentano una sostanziale tenuta della raccolta fondi delle ONP, nonostante il sottostante trend negativo.

Le ONP intervistate nella presente indagine registrano dati di raccolta fondi da privati (cittadini e imprese) nel periodo natalizio 2012 in linea con il 2011: un 22% di ONP migliorano  le performance contro un 34% che le peggiora. Il dato purtroppo non è positivo ma si inserisce nel trend negativo degli ultimi anni che ha avuto il suo picco verso il basso nel 2011, l’anno nero della raccolta fondi. Ricordiamo infatti che tra 2010 e 2011 è stato registrato un -21% di ONP che migliorano la propria raccolta.

Diverse le cifre se si pongono sotto la lente le previsioni di fundraising per l’intero 2013: il 36% prevede di migliorare contro il 20% che immagina di peggiorare.

Analizzando invece le entrate totali (cifre stimate non essendo ancora disponibili i bilanci 2012) il quadro si fa più grigio: il 2012 sembra essere andato peggio rispetto al 2011, si dimezza infatti (passando da 30% a 15%) il numero delle ONP che stima miglioramenti nelle proprie entrate.

Tra gli strumenti più utilizzati nella raccolta fondi natalizia 2012 primeggiano direct mailing elettronico e cartaceo: quest’ultimo è ancora considerato dagli intervistati lo strumento più efficace. I mailing, mezzi tradizionali abitualmente usati, perdono però posizioni se confrontati con gli strumenti considerati di punta per il 2013. Qui troviamo ai primi posti le iniziative rivolta elle imprese e gli eventi pubblici.

Tra le maggiori difficoltà riscontrate nel fundraising natalizio il 38% del campione indica la minore disponibilità economica dei donatori fedeli, seguito da un 24% che punta il dito contro la difficoltà di trovarne di nuovi. Non viene invece messa in discussione, come nelle precedenti edizioni, la tenuta dei donatori fidelizzati, dato che solo il 6% delle ONP indica come maggiore problematica la perdita dei donatori già acquisiti in passato. Un dato questo confermato dall’indagine IPR Marketing per Il Sole 24 ORE pubblicata lo scorso 25 febbraio: durante il natale appena trascorso ben l’85% degli intervistati ha donato alle stesse organizzazioni già beneficiate l’anno precedente. I donatori fedeli quindi continuano a sostenere le associazioni di cui si fidano, anche in tempi di crisi. È doveroso però segnalare che, anche in questa rilevazione, si conferma una contrazione della raccolta fondi da privati, registrata per la prima volta nella passata edizione dell’indagine.

Aggiunge Edoardo Patriarca, Presidente IID: “Nella nostra indagine abbiamo chiesto alle ONP rispondenti cosa si aspettano dal nuovo governo: per il 61%, le richieste sembrano puntare alla sostenibilità economica delle stesse ONP, infatti il 44% chiede la stabilizzazione del 5×1000 mentre il 21% punta su politiche di detassazione. Non per ultimo viene segnalata la necessità di un maggior coinvolgimento delle ONP nelle politiche di welfare. Questa richiesta rafforza le istanze  presentate all’attenzione del Governo attraverso le piattaforme del Forum del Terzo Settore e dell’Associazione ONG Italiane. Mi auguro che le necessità del Non Profit possano essere inserite al più presto nel programma di lavoro del nuovo Governo”.

Per maggiori informazioni: http://www.istitutoitalianodonazione.it