AICCON E UBI BANCA – II EDIZIONE DELL’OSSERVATORIO UBI BANCA SU FINANZA E TERZO SETTORE”

 

Comunicato stampa

Personalizzazione del servizio e sostegno all’imprenditorialità le nuove sfide che emergono dalla rilevazione che  UBI Banca realizza per osservare le tendenze e il sentiment delle organizzazioni non profit nei confronti delle Banche.

UBI Banca, con il supporto scientifico di AICCON (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit), ha realizzato la II edizione dell’“Osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore”, prima realtà in Italia che si propone come punto di riferimento per l’elaborazione e la diffusione di dati relativi al fabbisogno finanziario del Terzo Settore.

UBI Banca, da sempre attenta al sostegno e allo sviluppo delle eccellenze sociali ed economiche dei territori in cui opera, nel 2011 ha dato vita ad UBI Comunità, modello di servizio dedicato alle organizzazioni non profit e alle istituzioni religiose. A conferma del valore del Terzo Settore nel nostro Paese i dati parlano di circa 250.000 organizzazioni non profit che coinvolgono quasi 5 milioni di volontari e dipendenti, generando un fatturato annuo di 46 miliardi di euro con un contributo al PIL nazionale che le ricerche stimano tra il 3% e 5%.

Nel 2012 l’indagine dell’“Osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore”, svolta su un campione di 500 organizzazioni non profit, ha sviluppato due focus: il primo relativo alle cooperative sociali che in Italia sono 11.808, contano 750.090 dipendenti e si rivolgono ad un’utenza di quasi 5 milioni di persone (fonte: Iris Network su dati Unioncamere-Ministero del Lavoro). Il secondo approfondimento ha riguardato, invece, il mondo dell’associazionismo italiano, con particolare riferimento alle associazioni di promozione sociale (APS) ed alle organizzazioni di volontariato (ODV) (rispettivamente circa 37.800 e 27.600 unità, fonte: Isfol).

Stante la crisi economica in atto, oltre il 56% delle cooperative sociali che operano in prevalenza a favore del mercato ha dichiarato di prevedere un aumento delle entrate per l’anno 2013. Questa percentuale diminuisce considerando esclusivamente quelle che operano prevalentemente con il settore pubblico.. Analizzando i rapporti delle organizzazioni non profit con gli istituti di credito è emerso come più del 55% delle cooperative sociali sia in rapporti con due o tre banche e più del 10% abbia più di tre banche di riferimento, mentre è notevolmente aumentata la percezione della personalizzazione del servizio e dei metodi di valutazione per il non profit da parte degli istituti di credito (passata dal 28,2% al 46,4%. Il 42,8%, dal 38,8% del 2011, delle cooperative sociali ha espresso un parere positivo in merito al livello di soddisfazione nei rapporti con gli istituti di credito, in particolare tra coloro che ritengono applicati metodi di valutazione personalizzati per il non profit.

Tra le realtà che prevedono investimenti (poco più 1 su tre) l’autofinanziamento rappresenta la principale fonte di copertura finanziaria (42% rispetto al 31% delle banche e al 26% dei finanziamenti pubblici), evidenza di un rapporto con il sistema bancario che ha ancora davanti a sé spazi per evolvere.

Infatti, tali soggetti” afferma Paolo Venturi, Direttore di AICCON “nella maggior parte dei casi non hanno debiti con le banche (+7,4% rispetto alla I edizione dell’Osservatorio) e il 34,8% prevede che il livello di indebitamento rimarrà stabile (-2,2% rispetto all’anno precedente)”.

Il mondo dell’associazionismo italiano, risente ancor di più dei rapporti con  la sfera pubblica (il 61,2% degli intervistati non ha rapporti con il mercato in quanto maggiormente orientato alla propria base associativa, senza alimentare scambi di tipo economico), e prevede nella maggior parte dei casi una diminuzione delle entrate provenienti da contributi e convenzioni con la pubblica amministrazione.

Le associazioni intervistate sono prevalentemente in rapporto con una sola banca (59,6%); i servizi bancari maggiormente utilizzati riguardano la sfera dell’operatività corrente con percentuali di utilizzo superiori da parte delle associazioni di promozione sociale (APS) rispetto alle organizzazioni di volontariato (ODV): internet banking (100% rispetto al 68,7%), RIBA (39,4% contro 21,2%) e coperture assicurative (33,3% contro 24%). Le ODV si caratterizzano invece per un utilizzo superiore rispetto alle APS del web per raccolta fondi (18% rispetto 15%).

L’indebitamento nei confronti del sistema bancario è molto basso (81,6% degli intervistati dichiara di non avere debiti con le banche) essendo ancora l’autofinanziamento e la “fiscalità generale” le principali fonti di copertura finanziaria (rispettivamente 75,2% ed il 19,6%).

La maggior parte delle associazioni ritiene che il servizio di assistenza o accompagnamento fornito da una delle proprie banche sia un valido sostegno; ben, inoltre, il 38,4% usufruisce già di questo tipo di servizio, con particolare riferimento alle realtà più strutturate.

Come afferma Rossella Leidi, chief Business Officer di UBI Banca, “La scelta del Gruppo UBI Banca di sviluppare UBI Comunità si è confermata fondamentale da un punto di vista strategico, in particolare in uno scenario di crisi perdurante in cui le organizzazioni non profit si configurano come modello di imprenditorialità in grado di rispondere ai cambiamenti di natura economica e sociale emergenti. Per tale ragione, questi soggetti socio-economici necessitano in misura crescente di sviluppare e ridefinire i propri rapporti con i partner finanziari”.

In questo contesto, secondo Guido Cisternino, Responsabile Enti, Associazioni e Terzo Settore di UBI Banca “L’Osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore” si conferma uno strumento privilegiato per osservare l’evoluzione di un settore in profonda trasformazione. La rilevanza e la crescita di questo settore dipendono sempre di più da un nuovo e più personalizzato rapporto con gli Istituti di credito oggi chiamati a costruire modelli di servizio e strumenti personalizzati capaci di leggere il Valore e la Diversità di queste organizzazioni.”

 

Per ulteriori informazioni

UBI Banca

Simone Zavatarelli

Responsabile Media Relations

Tel. 030-2473591

simone.zavatarelli@ubibanca.it

 

Il Gruppo UBI Banca

Il Gruppo UBI Banca, Unione di Banche Italiane (www.ubibanca.it), opera sul territorio italiano tramite nove banche rete (Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Regionale Europea, Banca Popolare di Ancona, Banca Carime, Banca di Valle Camonica, Banco di San Giorgio e UBI Banca Private Investment), un network di promotori finanziari, e società prodotto specializzate nelle aree strategiche dell’asset management, della bancassurance (vita e danni), del leasing, del factoring edel corporate banking. Al 31 dicembre 2012, il Gruppo UBI Banca presenta indici patrimoniali fra i migliori del sistema italiano con un Core Tier 1 al 10,29%, 99 miliardi di euro di raccolta diretta, 70 miliardi di raccolta indiretta, nonché impieghi per 93 miliardi di euro. Il Gruppo, con circa 4 milioni di Clienti, dispone di una rete di oltre 1.700 sportelli e conta oltre 19.000 dipendenti.

 

UBI Comunità

È un modello innovativo di servizio dedicato alle realtà del Terzo Settore finalizzato ad identificare un approccio commerciale strutturato al comparto in termini anche di sostegno bancario e creditizio alla gestione quotidiana dell’attività, alla progettualità  ed agli investimenti. Con UBI Comunità infatti le Banche del Gruppo affiancano ad un’offerta per la gestione dell’operatività bancaria semplificata, sicura ed economica, soluzioni creditizie diversificate per l’anticipazione dei contributi e delle entrate, nonché una gamma di finanziamenti flessibili e personalizzabili per avviare o accelerare percorsi di crescita economicamente sostenibile e di innovazione sociale.

 

AICCON

AICCON-Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e delle Organizzazioni Non Profit è il Centro Studi promosso dall’Università di Bologna, dal movimento cooperativo e da numerose realtà, pubbliche e private, operanti nell’ambito dell’Economia Sociale, con sede presso la Facoltà di Economia di Forlì. AICCON è riuscita in questi anni a divenire un punto di riferimento scientifico grazie all’importanza delle iniziative realizzate ed alla continua attività di promozione e ricerca sui temi più rilevanti per il mondo della Cooperazione, del Non Profit e dell’Economia Civile, svolte in costante rapporto con la comunità accademica e le realtà del Terzo Settore.