FTS GENOVESE – LETTERA APERTA AL SINDACO DORIA. 300 I LAVORATORI A RISCHIO

Lettera aperta al  Sindaco di Genova Marco Doria

 

Gent.mo Sindaco,

la perdurante situazione di incertezza nella costruzione del Bilancio di previsione del 2013, accompagnata alle notizie secondo cui per l’anno in corso ci sarà una  riduzione della spesa nel welfare municipale, sta comportando un disagio crescente ai limiti della sopportazione nei servizi in  convenzione con il Comune.

Come enti del Terzo Settore continuiamo ad andare avanti in regime di dodicesimi (quando va bene), o già in contrazione, e questo  fa vivere nell’incertezza e nella precarietà organizzazioni cooperative, associazioni e lavoratori che non sanno come sarà l’immediato futuro e che servizi potranno ancora essere offerti ai cittadini.

Andare avanti “in dodicesimi” significa che i servizi in convenzione sono rinnovati di mese in mese, un mese alla volta, con una conseguente precarietà di lavoro, prospettive, progettualità.

 

Se fossero confermati i tagli, almeno un terzo dei servizi gestiti dalle realtà del Terzo Settore dovrebbe chiudere o essere fortemente ridimensionati con una perdita di occupazione per almeno 300 lavoratori sui 1000 circa a Genova.

Come Forum del Terzo settore ci siamo impegnati in  questo primo anno con la Sua Amministrazione  a condividere e a realizzare un percorso di confronto per rileggere i bisogni dei cittadini più fragili e permettere una riorganizzazione dei servizi sociali,   con l’obiettivo anche di salvaguardare  l’occupazione per centinaia di operatori che quotidianamente, in condizioni sempre più precarie, continuano a svolgere delicate attività con minori, disabili, anziani, adulti in difficoltà.

Ad oggi questo confronto non ha ancora prodotto risultati significativi soprattutto, riteniamo, per la poca chiarezza degli obiettivi politici di questa Giunta in tema di servizi sociali.

Questa condizione è inaccettabile per tutte le realtà del terzo settore che in questi anni hanno svolto sussidiariamente al Comune di Genova quella funzione pubblica per la quale sono riconosciute investendo risorse finanziarie e soprattutto risorse umane  che devono essere considerate alla pari dei lavoratori del comparto pubblico, in grado di perseguire l’interesse generale e sviluppando capitale sociale all’interno delle comunità locali ponendo l’attenzione in particolare sui cittadini più fragili.

Chiediamo pertanto a Lei sig. Sindaco di fare chiarezza a noi e alla città sulle reali intenzioni della Sua Amministrazione mettendo in atto tutte le iniziative possibili perché quanto sta avvenendo può essere inteso come una volontà di non salvaguardare il sistema dei servizi di welfare cittadino contrariamente agli impegni da Lei presi in più occasioni. 

Come Forum del Terzo Settore genovese,  congiuntamente con tutti gli operatori  delle organizzazioni cooperative, dell’associazionismo di promozione sociale e del volontariato manifesteremo il nostro disagio e dissenso attraverso una mobilitazione davanti a Palazzo Tursi per il giorno 9 Luglio 2013 alle ore 13.30 in occasione della seduta del Consiglio comunale al quale vogliamo partecipare.

 

In attesa di un Suo riscontro Le porgiamo Cordiali saluti
Ferdinando Barcellona
Portavoce del Forum del Terzo Settore genovese