Anpas protesta contro i 150 milioni alla CRI del Decreto del Fare

26 luglio 2013

L’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) protesta contro il provvedimento del Decreto del Fare che prevede lo stanziamento di 150 milioni di euro di anticipazioni per il 2014 in favore della Croce Rossa.

È inconcepibile come, in un momento in cui tutto il volontariato italiano, migliaia di volontari e associazioni in tutta Italia, stanno soffrendo la crisi e i tagli orizzontali fatti senza un criterio, il Governo adotti un provvedimento simile senza un confronto con le reti del volontariato e del Terzo Settore in modo assolutamente arbitrario”, afferma Fabrizio Pregliasco, vicepresidente di Anpas Nazionale.

In un momento in cui addirittura lo stesso Stato ha dei debiti nei confronti delle associazioni di volontariato, che continuano a garantire servizi con sacrifici che spesso coinvolgono le stesse famiglie dei volontari, un provvedimento di questo tipo, non modificabile data la fiducia posta dal Governo sul Decreto del Fare, è un segnale gravissimo e una mancanza del rispetto del più elementare buon senso democratico di questo paese”.

Non è la prima volta che la Croce Rossa viene privilegiata rispetto alle organizzazioni di Volontariato: tra il 2000 ed il 2005 infatti, nell’ambito dei contributi per gli acquisti di ambulanze e di beni strumentali erogati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Croce Rossa ha ottenuto oltre 1.700.000 euro impropriamente sottratti alle organizzazioni di volontariato. Dopo le sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato, il Ministero si era vistoe costretto a dover ridistribuire questi fondi.

Questo provvedimento inoltre svuota di senso la privatizzazione della Croce Rossa Italiana approvata nella scorsa legislatura.

ANPAS, fondata nel 1904 a Spoleto, è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia: attualmente vi aderiscono 882  Pubbliche Assistenze con 238 sezioni, presenti in tutte le regioni italiane che operano nell’emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale. Si avvale di 2700 ambulanze e 500 mezzi di protezione civile, ma soprattutto della partecipazione di 100.000 volontari attivi e di 700.000 soci sostenitori. E’ente accreditato di prima classe con oltre 800 sedi e 976 giovani in servizio civile nazionale. Ha sviluppato grandi progetti di solidarietà internazionale ed è autorizzata per le Adozioni Internazionali in Bulgaria, Costa Rica, Venezuela, Armenia, Nepal, Sri Lanka, Gambia, Senegal, Repubblica Domenicana, Kenia, Isole Mauritius, Taiwan, Mali e Guatemala.

 

Andrea Cardoni
Ufficio comunicazione Anpas Nazionale

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