ARCI – Parole e Musica del Mediterraneo

Parole e Musica del Mediterraneo

Lampedusa, martedì 1 ottobre, ore 21

Piazza Commendatore Brignone

 

Lampedusa isola accogliente, Lampedusa isola della dignità, questa l’idea che sta alla base dell’iniziativa che l’animerà la sera del 1 ottobre.

Mentre continuano gli sbarchi di centinaia di migranti in fuga da violenze e guerra, ancora una volta tocca ala guardia costiera, al Comune e agli abitanti di questo lembo di terra dove finisce l’Italia farsi carico del loro salvataggio e della loro accoglienza. Lampedusa può davvero svolgere un ruolo di ponte tra due continenti, per far emergere la cultura dei diritti, della libertà e della giustizia sociale.

Il Mediterraneo per molti ha purtroppo rappresentato la fine drammatica di un sogno, ma è questo mare che continuano ad attraversare con speranza coloro che cercano protezione o un futuro migliore.

E Lampedusa è un luogo dove l’intreccio e la contaminazione tra culture diverse è ormai  una realtà, davvero porta d’Europa sul Mediterraneo, in un momento in cui la libertà di pensiero e di espressione, anche in campo artistico, sono messe a repentaglio tanto sulla sponda nord che su quella sud di questo mare.

Martedì prossimo, ‘Parole e musica del Mediterraneo’ sarà anche l’occasione per ribadire che i diritti devono essere rispettati, sempre e dovunque, anche in Tunisia, dove nei giorni scorsi otto giovani artisti dissidenti sono stati incarcerati. Di questi, quattro sono stati liberati in queste ore, mentre gli altri restano in carcere in attesa di processo.

Lo spettacolo, promosso dal Comune di Lampedusa, Arci e Askavusa, inizierà alle 21, con Ascanio Celestini e i suoi racconti “Il piccolo paese”; ci sarà poi la musica di Cisco, di Giacomo Sferlazzo, il teatro do Pietro Floridia.

Un’iniziativa per far sentire meno soli gli abitanti dell’isola, i migranti che vi approdano, tutti coloro che ogni giorno si prodigano per il rispetto dei diritti e della dignità di ogni essere umano.

 

Roma, 27 settembre 2013