ARCI – Il decreto Cultura è legge

Un importante passo in avanti per la difesa e la promozione della cultura e del patrimonio artistico in Italia 

 

Roma, 4 ottobre 2013

Il decreto Cultura è legge. Ieri pomeriggio, con la votazione alla Camera, è stato definitivamente approvato il testo del governo per il rilancio delle attività culturali nel nostro paese.

Esprimiamo molta soddisfazione per le norme che riguardano il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo, per le quali ci battiamo con impegno da tempo.

Consideriamo di particolare importanza le misure che riguardano la semplificazione amministrativa per l’organizzazione di eventi musicali di piccole dimensioni, che potranno fare da volano alla diffusione della musica dal vivo, come pure la sperimentazione del tax credit per produzioni discografiche di musicisti emergenti.

Riteniamo poi particolarmente positiva la scelta di  tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, con particolare riferimento all’area archeologica di Pompei.

Un primo segnale di cambiamento, di cui va dato atto  al ministro Bray per l’ attenzione e impegno con cui si è occupato della materia che gli compete, riconoscendo nella cultura e nel turismo due leve fondamentali per la crescita del Paese.

Un segnale importante, che giunge in concomitanza con la conferenza internazionale di Culture Action Europe, uno dei più significativi appuntamenti di incontro e confronto sui temi della cultura tra le più rappresentative reti culturali in Europa e i decisori europei e nazionali, che si sta svolgendo proprio in questi giorni per la prima volta in Italia.

Un passo in avanti, perché finalmente si mette in primo piano la cultura non solo come attività con cui animare svago e tempo libero, anche se ci sono ancora lacune da colmare.

Ci auguriamo ora che il governo trovi quanto prima le risorse per rafforzare le politiche culturali e operi sempre più in sinergia con i Comuni e le associazioni presenti sui territori per potenziarne l’efficacia.