TOURING CLUB – La cultura vale: mecenatismo tradizionale e nuovi filantropi a confronto

Venerdì 25 ottobre alle 10 il Touring Club Italiano organizza a Milano presso la Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano (Via San Paolo 12) il convegno “LA CULTURA VALE”: un’associazione con grande base e lunga storia cerca nuove alleanze per aprire nuove strade, per far sì che la cultura diventi valore in senso completo: morale, identitario, ma anche economico. Per far questo bisogna rompere vecchi recinti e provare a cominciare a sperimentare percorsi in cui non profit, profit e pubbliche amministrazioni interpretino, in comunità d’intenti, i beni culturali come fattore di innovazione.

Il convegno è aperto a tutti, a ingresso libero. 

Venerdì 25 ottobre il Touring Club Italiano affronta in un convegno il rapporto tra profit e non profit nel mecenatismo culturale

Milano, 23 ottobre 2013 – Il Touring Club Italiano presenta “La cultura vale” il convegno che giovedì 25 ottobre presso la Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano (via San Paolo 12, Milano) dalle 10 mette a confronto il mondo profit e il non-profit sul tema dell’evoluzione del mecenatismo culturale tra tradizione e nuova filantropia.

L’incontro, che si inserisce nel contesto della tre giorni dedicata al volontariato culturale “Cultura bene comune”, è organizzato grazie alla collaborazione di Banca Popolare di Milano, Vita, non profit magazine e Fondazione Sodalitas, espressione di Assolombarda impegnata nel promuovere i temi della sostenibilità d’impresa. Un vero e proprio confronto tra gli esponenti delle grandi realtà filantropiche, il mondo imprenditoriale e le organizzazioni non profit, con l’obiettivo di individuare e costruire nuovi modelli di collaborazione per valorizzare il patrimonio culturale.

Ad aprire i lavori Iacopo De Francisco, Chief Commercial Officer di Banca Popolare di Milano che introduce i lavori ricordando l’impegno di BPM per il restauro – tra gli altri – della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, luogo “Aperto per Voi” dal 2006. Alle due tavole rotondeBig players e mecenatismo d’impresa” e “Comunità diffuse e innovazione sociale” si avvicendano esperienze diverse che spaziano dai grandi programmi delle fondazioni di origine bancaria all’impegno di alcune medie e grandi aziende attive con progetti in grado di unire impresa, cultura e comunità, fino ad arrivare alle esperienze più innovative di crowfunding per la cultura. L’incontro sarà chiuso da Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, con una riflessione sul tema Expo e cultura, una grande sfida imminente per la città di Milano.

Best practice che confermano che l’investimento sulla cultura è considerato come un investimento sul futuro. È questo il caso del bando ARS promosso da Fondazione Italiana Accenture con l’obiettivo di accompagnare la nascita di start-up attive nel campo dei beni culturali, che mette a disposizione fino a un milione di euro per realizzare il progetto vincitore. Moltissimi i progetti presentati, a sottolineare la grande attenzione sul tema, e le grandi potenzialità dei beni culturali come volano di sviluppo economico per il nostro Paese.

La cultura – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – costituisce un fondamentale fattore identitario, in quanto attesta la distintività di un Paese ed è un fattore strumentale in quanto ha un’attrattività che può generare nuova ricchezza. Non è quindi negoziabile l’arretramento della presenza dello Stato in questo settore strategico per il futuro del Paese. Certamente è necessario cambiare l’approccio, aprendo sia al profit sia a realtà non-profit la governance del nostro patrimonio culturale, per innescare nuovi meccanismi in grado di assicurare il supporto al sistema, garantendo a tutti la fruizione di questi moderni beni comuni, che appartengono a tutti noi e sono elemento distintivo dell’identità nazionale.

“Investire in cultura – afferma Giuseppe Frangi, direttore di Vita – non vuol dire investire in un settore, seppur importante, ma investire nel futuro. È grazie a questa consapevolezza che negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un rinnovato protagonismo di tanti soggetti storici, che hanno alle spalle lunghe e consolidate esperienze nel campo della gestione o della divulgazione culturale. L’appuntamento proposto dal Touring va proprio in questa direzione: un’associazione con grande base e lunga storia cerca nuove alleanze per aprire nuove strade, per far sì che la cultura diventi valore in senso completo: morale, identitario, ma anche economico. Per far questo bisogna rompere vecchi recinti e provare a cominciare a sperimentare percorsi in cui non profit, profit e pubbliche amministrazioni interpretino, in comunità d’intenti, i beni culturali come fattore di innovazione.”

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Chiara Catella

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