Il Forum del Terzo Settore ricevuto dal Sen. Santini (pd), relatore della Legge di Stabilità

COMUNICATO STAMPA

 

Roma, 28 ottobre 2013

Manca una prospettiva e una visione duratura che consenta una strutturazione delle politiche di welfare anche per il futuro, una visione che permetta di poter contare su risorse a lungo termine per realizzare interventi efficaci e soprattutto di qualità”. Questo il tema sostanziale che il Portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri, con una delegazione del Coordinamento del Forum, ha sottoposto al Senatore Giorgio Santini, tra i relatori al disegno di Legge di Stabilita’, incontrato in mattinata.

I temi prioritari portati all’attenzione del Senatore rispetto alla Legge di stabilità per il 2014, sono quelli già recentemente segnalati: la mancanza di investimenti in politiche di contrasto alla povertà – ricordiamo che l’Italia spende 1/10 di quanto spende l’Europa a 15 in materia di povertà – e in politiche sociali, il tema delle politiche giovanili e del servizio civile, che dovrebbe essere sostenuto per la grande opportunità di formazione che rappresenta e in quanto scommessa del Paese in termini di cittadinanza attiva, la tassa IMU al non profit, la mancata stabilizzazione del 5 per mille e le scarse risorse ad esso destinate.

Luci ed ombre quindi – sottolinea il Portavoce –, passi in avanti e sforzi compiuti rispetto agli ultimi anni, ma ancora troppi aspetti critici, che stendono sul nostro mondo un velo di continua incertezza, che non permette un ragionamento e un investimento a lungo termine sul terzo settore. Una situazione che ci lascia ai margini e che sembra non raccogliere la sfida che sempre lanciamo: investire in politiche di welfare significa favorire una crescita del Paese in termini di occupazione, servizi, qualità della vita, sviluppo culturale e ambientale sostenibile, tenuta della coesione sociale.”

Il Senatore Santini ha ascoltato le nostre istanze – afferma Barbieri –, e pur sottolineando vincoli politici ed economici che non renderanno semplice la discussione parlamentare, ha manifestato il suo impegno a valutare gli emendamenti provenienti dal terzo settore, evidenziando il lavoro che sta portando avanti per un’adeguata strategia di integrazione sociosanitaria, soprattutto nell’ambito della non autosufficienza. Da parte sua abbiamo ricevuto la disponibilità a farsi carico delle nostre richieste, soprattutto in un’ottica di più ampio respiro.

 “Non possiamo infatti non rilevare – conclude il Portavoce – che da tale Legge non risulta un intervento strutturale circa le politiche sociali, ma interventi spot validi solo per un anno. Questo, oltre a non fornire linfa nuova al welfare, ci vede costretti di anno in anno a combattere le stesse battaglie, con il rischio di trovarsi anche davanti a proteste estreme come quella condottala scorsa settimana dalle persone con Sla e con gravi disabilita, che hanno protestato davanti al MEF.”

 

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Anna Monterubbianesi
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