Famiglia Cristiana – Il Portavoce Barbieri sulla chiusura dell’Agenzia per il terzo settore

Fonte: http://www.famigliacristiana.it/articolo/le-accuse-di-pietro-barbieri.aspx

02/03/2014  Il portavoce del Forum del terzo settore accusa: con il ministero non c’è interlocuzione con le componenti della società civile

Ida Cappiello

Dottor Barbieri, in questi primi diciotto mesi il ministero del Welfare ha lavorato, dunque non si può dire che la soppressione dell’Agenzia abbia generato il vuoto. 
Alcune attività sono state svolte, senza dubbio. Però l’atteggiamento di fondo è molto diverso e secondo me molto penalizzante per le associazioni e per il principio di sussidiarietà.

In che senso è penalizzante?
In tutte le cose che faceva, l’Agenzia per il terzo settore aveva un marcia in più: la grande capacità di interloquire con tutte le componenti di una realtà variegata, a volte polverizzata, come il mondo non profit. Perché era rappresentativa essa stessa di questo mondo. Al ministero questo non c’è.

Forse dovevate sollecitare un atteggiamento ancora da imparare. 
Abbiamo chiesto ripetutamente tavoli di confronto, ma alla fine ne abbiamo ottenuto uno solo e a dire la verità è stato anche gestito in modo poco partecipativo: si sente di avere di fronte un organo di potere e non di rappresentanza.

La rimpianta “terzietà” dell’Agenzia. Però anche i vertici dell’Agenzia erano di nomina governativa no? 
Sì, ma nominati dalla Presidenza del Consiglio, è diverso. E poi erano designati dopo un confronto approfondito con il Forum del terzo settore, e si trattava sempre di persone con un livello di competenza molto alto, che di per sè garantisce una maggiore indipendenza. L’interlocuzione, oggi, è veramente tutta da ricostruire.