Arci – Dalla parte buona della vita. Il valore dell’associazionismo nel tempo della crisi


Concluso il XVI Congresso nazionale Arci con la nomina a termine di un comitato di reggenti.


Si sono conclusi domenica 16 marzo i lavori del XVI Congresso nazionale dell’Arci. La partecipazione è stata molto alta: hanno seguito i lavori 579 delegati/e su 592, pari al 98%. Quattro giornate di intensi lavori, caratterizzati dalla presenza di molti ospiti esterni, in rappresentanza delle istituzioni, dei partiti, delle associazioni e delle organizzazioni sindacali. Gli interventi dei delegati e delle delegate sono stati più di cento, rappresentanti di circoli, di comitati territoriali e regionali provenienti da tutte le parti di Italia. Per quattro giorni si è discusso di come rendere il sistema associativo Arci adeguato al grave momento che attraversano l’Italia e l’Europa, delle innovazioni necessarie per attrezzarci a svolgere il nostro ruolo in modo sempre più efficace in un’ epoca segnata dalla più grave e lunga crisi del dopoguerra. 
Tanti gli spunti e le proposte emerse, tante le esperienze raccontate. La platea congressuale ha ritenuto opportuno non procedere subito alla elezione dei nuovi organismi dirigenti e del presidente.

Si è scelto di riconvocare l’assemblea entro il 30 giugno per adempiere a questi obblighi, mentre l’associazione sarà retta sino ad allora da un comitato di reggenti composto dal presidente nazionale uscente Paolo Beni e dai presidenti dei comitati regionali.

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congresso-arci13/16 marzo 2014 – Bologna, Palazzo Re Enzo

1.115.000 soci, 17 comitati regionali, 116 comitati provinciali,  4867 circoli diffusi su tutto il territorio nazionale: l’Arci si conferma la più grande associazione italiana di promozione sociale, impegnata sui temi della cultura e della formazione, della pace, dei diritti, del welfare, della legalità democratica, del tempo liberato.

Dopo centinaia di assemblee congressuali svolte nelle nostre strutture di base,  116 congressi territoriali e 16 regionali, l’Associazione terrà il suo XVI Congresso nazionale a Bologna dal 13 al 16 marzo. Vi parteciperanno 592 delegati.

Tanti gli ospiti, del mondo delle istituzioni, della politica, delle associazioni, del sindacato, del mondo della cultura e dello spettacolo.

Giovedì i lavori inizieranno alle 15,30. Porteranno il loro saluto il sindaco di Bologna Virginio Merola e della Provincia Beatrice Draghetti.  Sono previsti fra gli altri, dopo la relazione introduttiva del presidente uscente Paolo Beni, gli interventi di Davide Faraone, responsabile nazionale Welfare del PD,  di Nichi Vendola, presidente di Sel, di Nicola Marongiu della Cgil nazionale, di Pietro Barbieri, portavoce del Forum del Terzo Settore e di altri presidenti di associazioni ed esponenti di movimenti.

Venerdì mattina, alle 10.30,  ci sarà una sessione dedicata all’Europa, con brevi interventi video dei candidati alla presidenza della Commissione Europea Martin Schultz, Alexis Tsipras e Josè Bovè. Saranno presenti e interverranno al congresso Argiris Panagapoulos del partito greco Syriza e Jean Robert del Forum Civico Europeo.

Nel pomeriggio di venerdì, è previsto l’intervento di Maurizio Landini, segretario generale Fiom-Cgil. Sabato mattina interverrà tra gli altri Luigi Ciotti.

L’Arci è una delle pochissime organizzazioni di massa nate nel ‘900 che ha superato senza traumi il passaggio di secolo. Radicata nel territorio, presente in tutte le regioni, è una comunità che organizza ogni anno migliaia di iniziative.

Dalla parte buona della vita. Il valore dell’associazionismo nel tempo della crisi” è il titolo scelto per questo Congresso, che si colloca in un periodo denso di difficoltà e incertezze.

Il tessuto associazionistico può svolgere un ruolo importante per rispondere allo smarrimento che si accompagna al disagio sociale che investe ormai la maggioranza dei nostri concittadini.

Noi vogliamo continuare a rappresentare una alternativa alla solitudine, alla sfiducia, alla disgregazione sociale, opponendoci all’emarginazione e alla discriminazione in tutte le sue forme, sperimentando pratiche ispirate a un diverso modello di sviluppo. Scegliendo, cioè, di stare dalla parte buona della vita, nel campo di chi, a partire dal territorio in cui abita, si adopera per costruire alternative concrete allo stato di cose presenti e gettare le basi per un futuro diverso.

In questo Congresso cercheremo di analizzare a fondo le trasformazioni che attraversano il Paese per aggiornare il nostro progetto e il nostro modello associativo, cercando di attrezzare innanzitutto noi stessi a resistere alle difficoltà di questo tempo.

Giovedì i lavori inizieranno alle 15.30 e si concluderanno alle 19.30. Venerdì e sabato i lavori si svolgeranno in plenaria dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Domenica mattina è prevista, in una sessione riservata ai soli delegati, la votazione dei documenti congressuali e dei nuovi organismo dirigenti.

I lavori del congresso potranno essere seguiti in video e audio su sito www.arci.it e sul canale youtube dell’Arci nazionale.

Roma, 10 marzo 2014

 

UFFICIO STAMPAVia dei Monti di Pietralata, 16Andreina Albano

Tel. 06 41609267 – 348 3419402 albano@arci.it

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