Agevolazioni sulle tasse comunali per chi contribuisce al decoro urbano

decoro urbanoIl Decreto-Legge “Sblocca Italia”, pubblicato in «Gazzetta Ufficiale», numero 212 del 12 settembre 2014, con l’obiettivo di rimettere in moto il Paese contiene, tra le tante, anche una norma interessante in tema di cura dei beni comuni. Tale norma, art.24 del suddetto decreto consente agli Enti Locali – su progetti presentati da cittadini attivi (singoli o associati) – riduzioni o esenzioni di tributi per chi contribuisce al decoro urbano. Saranno quindi i Comuni a decidere se e come ridurre le imposte, e si riconosce ai cittadini attivi il ruolo di sostenitori delle amministrazioni. Questa norma rappresenta un passo avanti nella attuazione dell’articolo 118 della Costituzione, e in sinergia con l’idea di una partecipazione attiva dei cittadini alla gestione dei beni comuni, come nel caso esemplare del Comune di Bologna che ha messo in atto un Regolamento sull’amministrazione condivisa per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani tra cittadini e amministrazioni locali.

Riportiamo a seguire l’Articolo 24 del DL 12 settembre 2014, n.133, Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio:

I Comuni possono definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli e associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade ed in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi i Comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato, per specifici tributi e per attività individuate dai Comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere.

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