Intervista a Sergio Silvotti, Presidente di Fondazione Triulza

Un impegno concreto per valorizzare un nuovo modello di sviluppo equo e sostenibile, impegno che si prolungherà anche oltre la fine del semestre espositivo. Questo è l’obiettivo della partecipazione della Fondazione Triulza all’Esposizione Universale che verrà raggiunto grazie alla presenza e alle attività delle organizzazioni della Società Civile appartenenti al network. Sergio Silvotti, Presidente di Fondazione Triulza, racconta temi e protagonisti del Padiglione, le sfide e le opportunità offerte da Expo Milano 2015, gli strumenti con i quali i visitatori e i cittadini verranno sensibilizzati sui temi affrontati.
Perché partecipate a Expo Milano 2015?
Fondazione Triulza è un network partecipato dalle 63 principali reti del Terzo Settore italiane e internazionali che hanno deciso di impegnarsi in prima linea per ospitare e per garantire nel miglior modo possibile la partecipazione delle organizzazioni della Società Civile di tutto il mondo a Expo Milano 2015. Queste realtà vogliono che Cascina Triulza sia il luogo dove accreditare internazionalmente il contributo delle organizzazioni della Società Civile nell’affrontare, in ogni parte del mondo, i grandi problemi dell’umanità. Il nostro obiettivo è valorizzare le esperienze concrete di queste realtà e promuovere durante l’Esposizione Universale un confronto con il mondo delle imprese, della politica e delle istituzioni, ma anche con i cittadini, per dar vita a nuove alleanze e ad un nuovo modello di sviluppo più equo e sostenibile.
Con quali strumenti comunicherete la vostra interpretazione del Tema?
Il Theme Statement del nostro Padiglione, “Energies to change the world”, vuole far emergere il protagonismo del civile, mostrando come la straordinaria forza di cambiamento generata ogni giorno dall’iniziativa autonoma dei cittadini, dei giovani e delle organizzazioni del sociale possa contribuire a costruire, e a mettere in pratica, stili di vita e di consumo più sostenibile. Abbiamo scelto di privilegiare la presentazione di esperienze concrete, che abbiano una ricaduta pratica sulla vita degli stessi visitatori o, in generale, su altri cittadini del mondo. Vogliamo che i visitatori siano protagonisti di queste esperienze per renderli cittadini attivi in grado di contribuire alle politiche partecipate e a un nuovo modello di sviluppo, anche attraverso le loro scelte di consumo.
Qual è per lei l’aspetto più interessante di Expo Milano 2015?
Expo Milano 2015 rappresenta una grande sfida per tutti ma sarà anche un’importante opportunità per condividere contenuti e proposte per il futuro nell’ambito dell’alimentazione, della sostenibilità, dei diritti. Per le organizzazione della Società Civile che hanno dato via alla Fondazione, come per tutte quelle che partecipano al programma del Padiglione, il loro investimento di idee e di energie non terminerà il 31 di ottobre 2015: dopo la conclusione di Expo saranno insieme a impiegare il patrimonio di idee, relazioni, proposte che avranno saputo accumulare nell’organizzare e gestire Cascina Triulza.
Quali sono i temi e i protagonisti del Padiglione della Società Civile?
Il nostro sarà un programma culturale partecipato, plurale e caleidoscopico, con iniziative che spaziano dalla cooperazione allo sviluppo, al legame circolare tra cibo, salute e ambiente; dalla presentazione di sistemi di coltivazione innovativi, alla sensibilizzazione dei giovani sul diritto al cibo. Ma uno degli aspetti più interessanti del nostro Padiglione è che i protagonisti saranno,  insieme alla Società Civile, i Territori, le Imprese socialmente responsabili, i cittadini, i giovani.
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