Acli – Incontro di Studi – “Ridurre le disuguaglianze per animare la democrazia”

«L’Incontro di Studi ad Arezzo cade nell’anno in cui le Acli celebrano il settantesimo di fondazione ed i lavori di queste tre giornate contribuiranno a costruire la piattaforma politica del prossimo congresso delle Acli. Il tema della disuguaglianza è sempre nel dna delle Acli». Così Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli ha presentato la 48° edizione dell’Incontro di Studi delle Acli nazionali, dal titolo “Giustizia e Pace si baceranno. Ridurre le disuguaglianze per animare la democrazia”, che si apre oggi  ad Arezzo e proseguirà fino a sabato 19 settembre che sarà la giornata dedicata agli interventi del mondo della politica, fra cui quelli degli europarlamentari Antonio Tajani e David Sassoli, e del ministro delle riforme Maria Elena Boschi.

Il presidente provinciale delle Acli Aretine Stefano Mannelli ha dato il benvenuto ai rappresentanti delle Acli che   si ritroveranno ad Arezzo e Roberto Rossini, Responsabile Ufficio Studi Acli nazionali, ha illustrato il nutrito programma dell’Incontro che andrà ad esplorare, sotto molteplici profili, le relazioni tra disuguaglianze, giustizia e pace.

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Fonte: www.acli.it

Mattarella alle Acli: dalla riduzione delle disuguaglianze dipende il destino della società

Sabato l’intervento del ministro delle riforme Maria Elena Boschi

Roma, 17 settembre 2015 – «Ridurre le diseguaglianze come voi sottolineate non è soltanto un impegno morale: è un obiettivo legato al destino stesso della nostra società». Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio al 48° Incontro di Studi delle Acli nazionali che si è aperto oggi ad Arezzo.

«Inedite e straordinarie opportunità di crescita – scrive Mattarella– sono offerte ai cittadini, ma accanto a esse si manifestano squilibri, ingiustizie, pericoli e ne sono drammatica testimonianza le guerre, le povertà vecchie e nuove, le migrazioni indotte da fame e dal terrore, lo sfruttamenti suicida del territorio e dell’ambiente».

Il capo dello Stato ha affrontato anche il tema migrazione: «Dobbiamo affrontare oggi con umanità e visione del futuro i flussi migratori che muovono verso le nostre regioni più ricche e al nostro interno favorire la coesione, ridurre le iniquità accorciare le distanza tra territori, generazioni, ceti sociali».

«Abbiamo bisogno di aprire una nuova, positiva stagione dell’Europa, ma tutte le Istituzioni rischiano di essere deboli se non sostenute da forze sociali e da corpi intermedi attivi- prosegue il Capo dello Stato in un passaggio del suo messaggio –E’ il momento di un grande impegno condiviso che recuperi, accanto al riconoscimento delle reciproche diversità, il senso del bene comune».

I lavori della tre giorni, che si svolge nella splendida cornice del Teatro Petrarca di Arezzo, appena restaurato sono stati aperti di Roberto Rossini, responsabile dell’Ufficio studi delle Acli nazionali, a cui è spettato il compito di spiegare il titolo dell’Incontro di studi «Dove non c’è uguaglianza –ha detto- non può esserci pace. Il tema della lotta dura alle disuguaglianze è la base per la giustizia e la pace”. Ecco perché la scelta del versetto tratto dal salmo 84. «Siamo convinti che si possa e si debba sperare. Abbiamo il dovere di non essere pessimisti ma di comprendere bene la realtà per stare nei processi».

I lavori della tre giorni proseguiranno domani con la presentazione dell’Atlante delle disuguaglianze, curato dall’Iref. Sabato 19 settembre sarà la giornata dedicata agli interventi del mondo della politica, fra cui quelli degli europarlamentari Antonio Tajani e David Sassoli, e del ministro delle riforme Maria Elena Boschi. Concluderà i lavori il presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico.

 

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